il lato divertenteCredo che il piacere sia uno degli aspetti centrali nella costruzione di un legame. Ovviamente il piacere è personale e quindi non tutto ciò che dà piacere ad una persona lo dà anche all’altra. Però abbiamo tutti bisogno di provare piacere per avvicinarsi a qualcosa o a qualcuno.

Abbiamo bisogno di provare piacere per continuare ad avvicinarci e anche per desiderare di tornare.

Impariamo attraverso il piacere e tutto il primo anno di vita di un bambino – e anche il primo anno della relazione con i suoi genitori – è caratterizzato prevalentemente da emozioni positive (e se ci sono poche emozioni positive può strutturarsi una patologia seria). Solo con il secondo anno di vita iniziamo a praticare il rimprovero. E purtroppo lo pratichiamo sempre di più.

Giochiamo coi i lattanti e facciamo ogni sorta di sciocchezze e mentre le facciamo siamo contenti. Lallazioni, nascondino, grattini sulla pancia e così via. Una lunga lista di cose insensate e piacevoli.

In bioenergetica ritrovo il piacere di fare cose spontanee  e semplici, nella mindfulness trovo il grande piacere di non avere obiettivi ma solo di esistere. Entrambe mi restituiscono la libertà del corpo, una mente principiante e uno sguardo divertito su di me.

Mi diverto della mia imbranataggine, sorrido della mia timidezza, scherzo sulla mia studiosità. A volte mi sento bislacca come un quadro di Dalì. Mi prendo in giro quando faccio la saggia e soprattutto rido con i miei pazienti. Ridiamo su di noi, sui piccoli drammi (e qualche volta sui grandi). E questo piacere condiviso non ci toglie la possibilità della profondità. Anzi ci rende più coraggiosi nell’esplorazione. Ci aiuta a rimanere insieme quando è difficile. Ci aiuta a riparare gli inevitabili errori, a perdonare le inevitabili mancanze.

Un’infanzia sana è caratterizzata da due qualità che conducono alla gioia: la libertà e l’innocenza. E’ difficile immaginare che una persona i cui movimenti siano limitati, possa essere felice. E sfortunatamente la libertà esterna non è abbastanza. Abbiamo bisogno della libertà interna, la libertà di esprimere i propri sentimenti apertamente. A. Lowen

Pratica informale: Cercare il lato divertente di questa giornata.

Pratica formale: Addolcire, confortarsi, aprire

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness ed emozioni

 

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!