I bambini vogliono sentire sempre le stesse storie. Ripetute uguali ogni volta, non conoscono la ruggine della noia. Non ci sono bambini che non amino i libri di lettura e, molto prima che arrivi la scuola, diventano i loro giochi preferiti. Da “leggere”, guardare. Qualche volta masticare, da veri divoratori.

Questa capacità di cogliere la novità in ogni lettura e, nello stesso tempo, questo desiderare esattamente la stessa storia, esprime come le abitudini rassicurano e come le parole siano le pareti mobili delle letture che rassicurano. Pareti flessibili che coltivano la fantasia e l’intuizione. Leggere ad alta voce offre uno spazio di reciproca conoscenza e di conoscenza del mondo.

Le storie che leggiamo diventano i loro miti: miti senza interpretazione che si depositano nella memoria e che danno vita a nuove spiegazioni del mondo.

È per questo che ti segnalo “Nati per leggere”  un bellissimo sito che promuove la lettura per bambini fin dai primissimi anni di vita con settimane dedicate alla lettura. Trovi una sede di “Nati per leggere” in quasi tutte le regioni italiane.

Propongono una lettura dialogica, una modalità di lettura praticata da un adulto con un bambino piccolo, sotto forma di dialogo interattivo con l’ascoltatore. Secondo Grover Whitehurst, pediatra e psicologo americano contemporaneo che ha coniato l’espressione, è la modalità che consente a un adulto di interagire più efficacemente con un bambino durante la lettura.

Nella lettura dialogica l’adulto stimola il bambino a partecipare alla lettura condivisa di un libro, facendogli domande, espandendone le risposte e mettendo in relazione la storia del libro con l’esperienza del bambino. Questa lettura dialogica arricchisce il vocabolario del bambino ma arricchisce anche la consapevolezza, nell’adulto, del suono, sapore, ritmo delle parole. Torniamo a lasciar risuonare un linguaggio essenziale che ha il suono delle gocce d’acqua sul vetro, della grandine, del mare.

“La lettura dialogica differisce radicalmente dal modo tradizionale con cui gli adulti leggono ai bambini. Il cambiamento di ruolo è fondamentale: se nella tipica condizione di lettura l’adulto legge e il bambino ascolta, nella forma dialogica il bambino impara a diventare narratore della storia. L’adulto assume progressivamente il ruolo di un ascoltatore attivo, proponendo domande, aggiungendo informazioni, suggerendo al bambino di arricchire l’esposizione contenuta nel libro” (Grover Whitehurst)

© Coltivare il vocabolario, addomesticare pensieri selvatici www.nicolettacinotti.net

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