La curiosità è un’emozione gioiosa e attiva. Ci rende pronti ad esplorare nuovi aspetti della realtà che ci circonda. A volte viene frenata da un po’ d’ansia, altre volte l’ansia è solo un modo per essere più curiosi e desiderosi di scoprire cos’è che non funziona o come funziona quello che accade dentro e fuori di noi.

La curiosità da sola però non basta perché non ci dice nulla di quello che avverrà dopo che abbiamo scoperto cosa succede e come mai succede qualcosa. Soprattutto non ci dice se prenderemo la strada dell’avversione o la strada dell’accettazione amichevole. Molto spesso infatti, se l’ansia accompagna in maniera rilevante la curiosità prendiamo la strada dell’avversione e iniziamo a chiudere porte e finestre rispetto a quello che abbiamo capito. Ci sembra che questo possa essere un modo per difendersi dagli aspetti spiacevoli della realtà. Ma, come diceva un film di qualche anno fa, quando sei nato non puoi più nasconderti. Se una cosa c’è non sarà nascondendone la vista che sparirà e nemmeno le nostre barriere difensive la faranno sparire. Rimarrà al suo posto e fino a che continueremo a difendercene, alimenteremo il meccanismo collegato alle difese. le difese sono come le infiammazioni. Una parte si infiamma e richiama anticorpi, sangue e processi di guarigione ma una infiammazione cronica non funziona nello stesso modo: inizia a rovinare i tessuti e, genericamente, fa invecchiare di più l’organismo perchè aumentano i radicali liberi, prodotti di scarto dei processi infiammatori.

Più ci sono aspetti nei confronti dei quali abbiamo bisogno di difenderci più siamo “infiammati”. Ecco perché la tolleranza – intesa come capacità di tollerare la frustrazione e la realtà – è tanto importante e la mindfulness si colloca in questo primo passo: esponendoci alle sensazioni che proviamo ci insegna, con gentilezza, a tollerare di più quello che proviamo, giorno dopo giorno. Aumenta la nostra tolleranza che è il primo passo per una amichevole relazione con la realtà.

Dove ti sei perduta
da quale dove non torni,
assediata,
bruci senza origine.
Questo fuoco
deve trovare le sue parole
pronunciare condizioni di smarrimento dire:
“Sei l’unica me che ho
torna a “casa”. Chandra Livia Candiani

Pratica di mindfulness: La consapevolezza aperta oppure la pratica delle 8 su FB

© Nicoletta Cinotti 2021 Reparenting ourselves

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