D’estate è il momento della massima esposizione. Praticamente il Festival del body shaming e la sagra del “non mi interessa niente di cosa pensi del mio corpo”. Tra i due estremi ci sono i soliti disciplinati, quelli che lavorano tutto l’anno per avere la forma e il peso adatto a questa stagione. Che dura poco ma può pesare molto. Allora vorrei mettere insieme cibo, recensioni e suggerimenti alimentari.

Il cibo è affetto, storia e cultura insieme. Ci sono cibi che per ognuno di noi fanno conforto e casa e nessuna dieta dovrebbe eliminarli, almeno non definitivamente. Io ho imparato due o tre cose sulle diete, viste dal lato psicologico, che vorrei condividere con te.

  • Le diete che funzionano sono quelle per le persone che non ne hanno davvero bisogno. Ossia per quelle persone che hanno un 20% del peso corporeo ottimale in più. Per chi è molto obeso oppure obeso da molto tempo la dieta da sola non basta perché è necessario lavorare sul legame tra emozioni e cibo.
  • Poche persone sanno distinguere i diversi tipi di fame eppure questa dovrebbe essere la base per mangiare con gratitudine, attenzione e piacere.
  • Il peso giusto dovrebbe tenere conto della storia della persona più che delle tabelle sul grasso corporeo e sul peso ideale e chiedere alla persona di smettere di paragonarsi con un ideale che appartiene ad altre storie.
  • La prima regola per mangiare bene è rallentare e dedicare al cibo lo spazio e il tempo che dedichiamo alle cose importanti: una tavola apparecchiata con cura, un tempo lento (almeno di 20 minuti), un cibo preparato che realizzi il piacere nella quantità proporzionata. Sono arrivata alla convinzione che il cibo che fa ingrassare è al 70% quello mangiato per caso e solo al 30% quello mangiato seduti a tavola apparecchiata.

Detto questo come organizzarsi?

In Italia sono usciti tre libri che ti raccomando:

Mindful Eating di Jan Chozen Bays il libro che raccoglie le fondamenta del mindful eating dalle parole della sua ideatrice. Ci parla di nove diversi tipi di fame: la fame degli occhi, del tatto, delle orecchie, del naso, della bocca, dello stomaco, del corpo, della mente e del cuore.

Siccome adesso è estate e mangiamo in luoghi diversi dal solito Jan Chozen Bays ha scritto Mindful Eating on the Go, saggi consigli alimentari da seguire dovunque soprattutto quando si è in viaggio e di fronte a cibi sconosciuti. Il libro è corredato da tanti semplici esercizi pratici che possono fare davvero la differenza nel rapporto con il proprio corpo oltre che con il cibo.

Entrambi i volumi sono stati curati da Paola Iaccarino Idelson che ha scritto, insieme a Marina Mosca, Mindful Kitchen, ricette mediterranee scritte da due napoletane madrine della cucina consapevole. Poi, siccome la lettura è il mio vero nutrimento aggiungerei un altro libro, scritto da Iaia Caputo, Il gusto di una vita, un memoir di famiglia dove le ricette di una madre, cuoca d’eccezione, raccontano una storia di gusti, gusto e relazioni. Se vi piace la cucina raffinata consideratelo un libro per cuochi sopraffini!

© Nicoletta cinotti 2022 Addomesticare pensieri selvatici

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