piacereTutti noi ricordiamo il piacere e il divertimento delle nostre estati da bambini. Libere da impegni, scorrevano piene di piacere e di gioia.

Cerchiamo per tutta la vita di ritrovare quel sapore e quel piacere.

Per questo se nella nostra vita non c’è piacere cerchiamo di farci stare almeno del divertimento. A volte diventiamo così ossessionati dal divertimento che cerchiamo di divertirci quando facciamo cose serie e prendiamo troppo sul serio le cose che dovrebbero essere divertenti, come le gare sportive. Quella serietà non è il coinvolgimento dei bambini nel gioco: è il desiderio di ottenere un risultato che soddisfi le nostre aspettative!

Quando i bambini giocano sono totalmente assorti in quella attività: quando gli adulti si divertono sono totalmente distratti da molte attività diverse, forse questo fa sfuggire il piacere del divertimento e lo rende una delle tante attività frenetiche che facciamo. La nostra ossessione per il divertimento nasce da una mancanza di piacere.

E’ il piacere che ci manca e il piacere non può nascere da un tradimento del corpo.

Sotto ogni esperienza di vero divertimento o felicità c’è una sensazione fisica di piacere. Quando non c’è vero divertimento manca il piacere. Lo stesso accade per la felicità. Perché la felicità, senza la sensazione del piacere, è solo un’illusione. A.  Lowen in “Il piacere”

Pratica del giorno: Protendersi

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e bioenergetica

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