Ovviamente conosci la storia di Eva che, nel Paradiso terrestre, spinta dalla curiosità, assaggiò la mela dell’albero della conoscenza. In fondo Eva è stata la prima scienziata della storia. Aveva capito che senza curiosità non può esserci scoperta e senza scoperte non possiamo andare avanti. È interessante che l’idea sia venuta per prima a lei e questo la dice lunga su come la curiosità possa spingerci ad andare oltre i limiti consueti.

Quindi ringrazio Eva per averci regalato il dono della curiosità. Dono che sembra essere squisitamente femminile visto che anche Pandora era una donna e aprì il vaso che Giove aveva suggerito di tenere ben chiuso e al sicuro. Purtroppo in entrambi i casi la faccenda procurò tutti i guai del mondo ma su questo vorrei rassicurare: siccome la curiosità è un’emozione rivoluzionaria tentano di tenerla a bada in tutti i modi per mantenere l’ordine costituito. Ma le donne, si sa, portano disordine perché sono vive. Poi mettono anche ordine perché amano avere la situazione sotto controllo.

Il vero regalo di Eva però è un altro, implicito, intimo, tagliente: Eva ci ha regalato vagonate di senso di colpa. Emozione scomoda e foriera – quella sì – di grandi sventure. Non è la curiosità che ci rovina ma il senso di colpa. Perché la curiosità è sperimentazione, è apprendimento dall’esperienza ed è inevitabilmente legata all’errore. Non possiamo toccare l’acqua senza bagnarci ma quell’umidità vale la pena: è fertile. Dopo, quando abbiamo sbagliato, non possiamo rimanere prigionieri del senso di colpa. Altrimenti renderemo quell’errore inutile. Prendiamo l’energia dell’errore e trasformiamola in apprendimento. Prendiamo l’energia dell’errore e trasformiamola in riparazione. E l’energia dell’errore è un’energia creativa e creatrice perché si sposta sulla novità, su quello che ancora non c’era per aprire nuove strade e chiudere vecchie abitudini.

Ogni errore ha in sé tutta l’energia per il potenziale della riparazione. Non sprechiamo questa energia nel senso di colpa. Alla fine il senso di colpa è una delle emozioni più narcisistiche del mondo: ci sentiamo in colpa perché non riusciamo a perdonarci di non essere perfette o perfetti. Ma cosa importa la perfezione davanti alla meraviglia della vita?

Pratica di mindfulness: Be water

© Nicoletta Cinotti 2021 Il protocollo MBSR

Stasera alle 19, nello studio di Via Frugoni 15/2 ci sarà una pratica gratuita di circa 1 ora, dedicata all’indipendenza affettiva ( o, se preferisci alla libertà dalla dipendenza affettiva). Per partecipare scrivi a rita@nicolettacinotti.net. Necessario il green pass

 

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