Sono passata sotto le maglie del mio revisore. Non è per niente piacevole il mio revisore. È critico e antipatico, un signore baffuto e ottocentesco, molto maschilista e demodè. A lui non vado mai bene e io mi sento sempre molto in difetto. Dev’essere per questo che cerco di rimandare il più possibile la revisione di quello che scrivo. Ma, ad un certo punto, quel lavoro devo farlo, per quanto doloroso sia. Così ieri, giornata piena di fulmini e tempeste, ho fatto uscire il mio revisore e lui ha affilato le armi ben bene. Però è successo qualcosa di nuovo. Ad un certo punto ogni volta che usciva una critica mi rispondevo “permetti”. E questa semplice parola mi ha aiutato a vedere il lato positivo lasciando andare la durezza del rimprovero.

È stato un gesto semplice, spontaneo che mi ha dato la sensazione che si possa amare proprio ogni parte di noi, anche quelle più acuminate. Condivido con te la meditazione che ne è nata. Buona settimana!

 

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