E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare. Anais Nin

La fioritura, nella vita non succede una volta. O in una stagione definita. Ogni giorno ci viene chiesto di sbocciare, di sentire quella urgenza, quella pressione, quella spinta ad essere nel mondo così come siamo. È un bisogno di mostrare agli altri ma soprattutto a noi stessi chi siamo e perché siamo qui. Non so perchè lo percepiamo come pericoloso, non so perchè ne abbiamo paura. Forse siamo molto affezionati a ciò che c’è di familiare e temiamo di perderlo.

Forse, semplicemente, per amore abbiamo imparato a sentire cosa gli altri si aspettano da noi e a farlo. Conosco adulti che ancora desiderano, segretamente, non deludere i loro genitori. Anche se questo vuol dire deludere se stessi. Oppure non deludere l’immagine che gli altri hanno di loro. Come se sbocciare e mostrare la propria verità fosse una specie di tradimento.

Nella fioritura c’è un’apertura alla vita, uno schiudersi dell’anima, un uscire allo scoperto di cui abbiamo assolutamente bisogno. Se tratteniamo la nostra fioritura alimentiamo un’insoddisfazione segreta: quella che ci fa sentire di vivere una vita che non ci appartiene. Correre quel rischio, il rischio della fioritura, non vuol dire rompere con il passato: vuol dire mostrare il frutto del nostro lavoro interiore. Vuol dire “sono qui” e adesso va bene così come sono. Senza il taglio affilato del perfezionamento. La fioritura non chiede perfezione: nessuno pretende che ogni fiore sia perfetto. La fioritura chiede la fiducia di essere come siamo senza nasconderci dietro a come vorremmo diventare.

Nei negozi di fiori le rose che non si aprono vengono chiamate “bullets”, pallottole. Vengono scartate perchè non fioriranno mai. Si sono ripiegate su se stesse così strettamente da non poter più emanare il proprio profumo (…)Per fortuna il bocciolo umano può rimanere serrato per anni e basta anche un solo respiro proveniente dal cuore, per farlo rifiorire. Mark Nepo

Pratica di mindfulness: La consapevolezza del respiro

© Nicoletta Cinotti 2018 Il protocollo MBSR. Serate di presentazione: 1) Genova 8 Ottobre alle 20. 2)Chiavari 9 Ottobre alle 20

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