sentimento dell'esclusioneIl sentimento dell’esclusione è facile da incontrare. A volte basta non essere accolti con il calore che ci aspettiamo perché emerga, chissà da dove, e bagni il resto della giornata.

Temiamo l’esclusione per motivi ancestrali, quando essere estromessi dalla tribù significava morte certa.

La temiamo oggi, perché spesso consideriamo l’esclusione e la solitudine un fallimento e una vergogna.

Eppure quel sentimento di esclusione non ha radice solo fuori, nelle nostre relazioni sociali.

Nasce dal nostro escluderci da noi stessi. Dall’abitare solo una frazione della nostra vita, solo una frazione del momento presente.

Abitare ogni respiro, dimorare in ogni passo, restituisce una sensazione di pienezza. O forse restituisce, semplicemente, quella pienezza e felicità che è un nostro diritto di nascita.

Pratica formale: Grounding

Pratica informale: Oggi, ogni tanto, proviamo a ripetere, “sono qui”, “sono a casa”, come insegna il maestro Thich Nhat Hanh

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e bioenergetica

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