Sul mercato ci sono centinaia di libri che offrono diversi tipi di rimedi per i rapporti umani. Alcune di queste tecniche possono essere abbastanza utili. Tuttavia ad un certo punto la maggior parte dei rimedi pratici si rivela un rattoppo che non tiene perchè non si rivolge a ciò che sta alla base di ogni conflitto interpersonale e di ogni incomprensione: tra marito e moglie, tra familiari, tra amici, colleghi o diversi gruppi etnici nel mondo. Tutti i problemi più difficili da affrontare nelle relazioni umane possono essere ricondotti a quello che io chiamo sentimento di non amore – il sospetto, profondamente radicato in ciascuno di noi, di non poter essere amati o di non essere veramente degni d’amore soltanto per quello che siamo. Questa insicurezza di base ci rende difficile credere in noi, in altre persone o nella vita stessa.

Non avere l’intima convinzione di essere veramente amati, o di poterlo comunque essere mina la nostra capacità di dare o ricevere amore liberamente. Questa è la ferita principale che genera conflitti interpersonali e una quantità di guai nelle relazioni familiari. La mancanza di fiducia, il timore di venire sfruttati o rifiutati, il mostrare gelosia o spirito vendicativo, lo stare sulle difensive, la necessità di discutere per dimostrare che si ha ragione, la vulnerabilità o permalosità, il rimproverare altri della nostra sofferenza sono soltanto alcuni dei modi in cui si manifesta la nostra insicurezza sul fatto di essere amati o degni d’amore.

Il sentimento di non amore spesso compare sotto forma di improvvisi scoppi emozionali in risposta alla minima impressione di essere stati offesi o maltrattati. È come se un serbatoio di disistima e risentimento stesse lì, pronto per essere svuotato al minimo incidente. Anche persone gentili e compassionevoli spesso portano dentro di sé una discreta percentuale di non amore e di giustificato risentimento, che può erompere d’un tratto in date circostanze. (…)

Nella mia pratica di psicoterapeuta sono stato incuriosito dalla tenacia e dall’intransigenza del sentimento di non amore che può permanere nella psiche nonostante le numerosissime prove del suo contrario ( anche quando le persone a noi vicine ci amano) o nonostante molti anni di psicoterapia o di pratica spirituale. Ciò che è peggio è che il sentimento di non amore ha il potere di respingere, ridurre o sabotare qualunque amore eventualmente ci sia. In qualche modo l’amore presente sembra sempre venir meno: non è sufficiente, non è abbastanza buono, non è del tipo giusto. In qualche modo non riesce a convincerci che siamo veramente amati o degni d’amore.

Così il sentimento di non amore – quasi una aspettativa che non saremo o non potremo essere pienamente accolti o accettati – ci rende impervio lasciar entrare quell’amore che davvero potrebbe liberarci dalla sua morsa. John Welwood

© www.nicolettacinotti.net Addomesticare pensieri selvatici

Photo by Sidharth Bhatia on Unsplash

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