Il nostro atteggiamento verso i sentimenti “negativi” e la nostra preferenza per i sentimenti “positivi” può creare un piccolo paradosso.

Infatti è come se il signor Goodheart – quello dei sentimenti positivi – volesse uccidere il signor Badheart – quello dei sentimenti negativi. In questo modo però Goodheart non è più tanto buono.

Da questo paradosso derivano tante conseguenze, altrettanto paradossali. A volte, per esempio, costruiamo la nostra felicità sull’infelicità altrui. Spesso non è un altro lontano – e se anche così fosse sarebbe comunque un paradosso – ma addirittura la persona con la quale vorremmo tanto condividere la nostra felicità. E per farlo mettiamo condizioni che lo rendono infelice.

Oppure desideriamo vendicarci di chi ci ha fatto soffrire e così, per ottenere giusta vendetta, sacrifichiamo qualcosa per noi prezioso. Meglio esser noi a distruggere che qualcun altro?

Forse il punto è che sia noi che gli altri siamo luminosi e oscuri, ombrosi e soleggiati e il signor Goodheart e Badheart hanno bisogno di essere presi per quello che sono: momenti transitori, non solidi, che richiedono ascolto più che azione. Comprensione più che giudizio. Spazio e respiro più che fretta e azione.

Chi non perdona gli altri distrugge il ponte nel punto in cui anche lui deve passare. Proverbio Masai

Pratica di mindfulness: La consapevolezza del respiro

il signor goodheart

© Nicoletta Cinotti 2015

 

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