Una parte – considerevole – della nostra attività mentale è occupata dall’immaginazione. Facciamo ipotesi fantastiche su moltissime cose: su eventi futuri che ci preoccupano o che aspettiamo con ansia. Su cose che desideriamo e altre che temiamo. Su persone che amiamo e su persone che odiamo.

La maggior parte delle nostre fantasie riguarda ipotesi su quello che sta nella mente degli altri. Ci domandiamo come e cosa pensano, cosa provano amici, parenti, sconosciuti che attraggono la nostra attenzione. A volte, a partire da pochissimi indizi, costruiamo storie articolate. Altre volte indaghiamo a lungo prima di formulare delle ipotesi mentre in altri momenti siamo subito sicuri di quello che…pensano gli altri!

La ragione per cui questo tipo di immaginazione è importante è semplice: è la base dell’empatia.

Le ragioni per cui questo tipo di immaginazione è pericolosa sono molte. Provo a farne un breve elenco:

  • tendiamo a credere fortemente a quello che pensiamo e a non cambiare idea: se abbiamo attribuito pensieri sbagliati agli altri avremo poche possibilità di cambiarli;
  • queste immaginazioni spesso alimentano emozioni come la vergogna, la paura e alimentano comportamenti dettati dall’imbarazzo e dall’inibizione. Se sei timido lascia perdere la tua immaginazione: può arrivare a paralizzarti!
  • anche la rabbia riceve molto alimento dall’immaginazione per cui puoi arrivare a litigare per un’offesa che è accaduta solo nella tua mente;
  • sono fantasie condizionate dall’umore: se siamo di buon umore facciamo fantasie rosee; se siamo di cattivo umore fantasie funeste: In ogni caso non è detto che siano la realtà;
  • le persone cambiano. Anche noi cambiamo. La nostra fantasia trae nutrimento dal passato e spesso è difficile aggiornare le nostre idee su qualcuno. Rischiamo di non accorgerci che, nel frattempo, la situazione è diversa.
  • last but not least le nostre fantasie alimentano le nostre nevrosi. Le ripetono come un disco. Ci ricordano – mentalmente – i nostri incubi e le nostre paure. E le nutrono giorno per giorno.

Cosa fare se tendiamo a fantasticare troppo? Alzare il volume del corpo, abbassa il volume della mente.

La percezione sensoriale diretta del corpo, alza il volume dei messaggi del corpo e abbassa il volume del chiacchiericcio mentale.. Williams, Teasdale, Segal, Kabat Zinn

Pratica del giorno: La classe del mattino

© Nicoletta Cinotti 2016 Mindfulness e bioenergetica Foto di ©Jonathan Luke Cox

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