C’è una qualità diversa tra l’insistenza e la determinazione. Quando siamo determinati abbiamo una forte motivazione e la forte intenzione di andare avanti. Basta un soffio però perché queste due buone qualità scivolinoalbero-della-vita2[1] e diventino insistenza.

Quell’incredula insistenza che ci spinge a continuare, a ripetere gli stessi errori perché non crediamo che sia possibile non essere ascoltati.

Preferiamo insistere – e forse perdere i nostri interlocutori – piuttosto che percepire il dolore di questo desiderio che non si realizza.

Ne vale la pena?

Che senso ha chiudersi all’ascolto dell’altro, alla semplice realtà dei fatti, chiudere il proprio dolore in una scatola e trasformarlo in qualcosa di meccanico, come il suono del cucù?

© Nicoletta Cinotti 2014           Rammendare strappi

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