Quando sei solo o nell’oscurità
vorrei poterti mostrare
l’incredibile luce
del tuo essere! Hafiz

Tra ieri e stanotte molti di noi sono stati dentro una tempesta: il vento, il mare, la pioggia mossi da una forza incredibile. Difficile non sentire tutta la nostra vulnerabile umanità. Quando c’è tempesta – dentro o fuori di noi – si realizza una condizione particolare – siamo dentro a quello che accade. La nostra attenzione è unitaria e catturata. La forza di quello che succede non permette di vagare.

Quando la tempesta passa riprendiamo ad uscire e la nostra mente riprende a vagare perchè la paura, il senso d’emergenza non tiene più bloccata la nostra energia mentale. Man mano che la sensazione di pericolo cessa ci allarghiamo nuovamente in una dimensione più ampia della vita. Forse abbiamo imparato qualcosa. Forse è stato sufficiente lasciar andare la paura per tornare alla nostra condizione abituale.

La tempesta che abbiamo vissuto assomiglia ai momenti difficili della nostra storia: momenti in cui sembra che tutto sia contro di noi. Momenti in cui l’imprevisto ci attraversa. Più la tempesta che abbiamo attraversato è stata grande più rimaniamo affezionati alle difese che abbiamo costruito per attraversarla. Quelle difese non sono più utili: abbiamo bisogno di quello che abbiamo imparato ma non bisogno di continuare a difenderci. Abbiamo anzi bisogno di fare quello che facciamo dopo una tempesta: tornare allo scoperto. Tornare a vivere.

Le difese invece continuano a farci sentire minacciati, anche quando il pericolo è passato. Abbiamo bisogno di distinguere tra difesa e protezione. La difesa ci rende ostaggi. La protezione ci ricorda di stare attenti quando il pericolo è presente e reale. La difesa combatte fantasmi. La protezione ci ripara. Nella pratica diciamo spesso “prendere rifugio”: ecco la protezione è prendere rifugio nelle nostre risorse. La difesa è dissipare tutte le nostre forze per combattere un pericolo che è già passato. Dichiara pace. Dichiara pace al tuo respiro. Dichiara pace alla tua vita.

Prendiamo vero rifugio quando riconosciamo quello spazio di silenziosa consapevolezza che sta dietro il nostro rumoroso sforzarsi e agire. Troviamo rifugio quando il nostro cuore si apre alla tenerezza e all’amore. Troviamo rifugio quando ci connettiamo all’innata chiarezza e intelligenza della nostra natura. Tara Brach

Pratica del giorno: Classe del mattino o Mindful Bioenergetics

© Nicoletta Cinotti 2018 Cambiare diventando se stessi

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!