Da qualche parte si usa fare dei falò delle cose vecchie che, nell’ultimo giorno dell’anno, vengono bruciate. C’è anche chi, più sbrigativamente, le butta dalla finestra ma preferisco la cenere alla spazzatura. Buttarle dalla finestra è un gesto eroico – un po’ come fanno i russi dei romanzi Ottocento che si buttano dietro le spalle i bicchieri con cui hanno brindato – ma non mi appartiene. Bruciarle mi appartiene molto di più: un bel rogo che purifica.

Quest’anno vorrei fare una catasta non di cose vecchie ma di vecchi significati. Quelli che tengo già pronti, buoni per qualunque occasione. Sono i significati frusti, logori e che, malgrado tutto, ci teniamo accanto come lasciapassare. Salvacondotti contro qualunque briganteria. Te ne faccio un elenco:

  • Dicembre: lasciar andare è perdere
  • Novembre: perdere è per sempre
  • Ottobre: dopo una certa età non si trova più niente
  • Settembre: dopo una certa età non è possibile cambiare
  • Agosto: la religione della paura ci protegge
  • Luglio: ci sono cose che non si dimenticano
  • Giugno: il male è male, il bene è bene
  • Maggio: impara l’arte e mettila da parte
  • Aprile: le donne quando invecchiano peggiorano. Gli uomini crescono in fascino
  • Marzo: gli amici non tradiscono
  • Febbraio: le buone emozioni non vanno coltivate: crescono e vivono di vita propria perché hanno radice nella Bontà
  • Gennaio: non tutte le acque bagnano

Metterò la cenere di questo rogo per fertilizzare nuovi semi. Ecco i semi a dimora

  • Gennaio: lasciar andare è salutare
  • Febbraio: regalare è lasciar andare
  • Marzo: la gratitudine si trova nell’ultimo angolo a destra, quando si crede di essere alla fine della strada
  • Aprile: non sempre i guai sono problemi. A volte si rivelano una fortuna
  • Maggio: non sempre la fortuna è davvero fortunata
  • Giugno: gli amici cambiano, anche noi cambiamo
  • Luglio: l’amore cambia nel tempo ma rimane sempre amore. Anche il vino cambia nel tempo. Se è vino buono migliora
  • Agosto: ci sono stagioni buone e stagioni cattive. Alla fine però quello che conta è l’albero e non il raccolto
  • Settembre: non ci sono più le stagioni di una volta: c’è il cambiamento climatico
  • Ottobre: Controlla il colesterolo perchè sembra che correli con i deficit cognitivi
  • Novembre: cura la mente perché è il tesoro più prezioso che hai.Cura il corpo perchè senza corpo non c’è vita
  • Dicembre: immaginare il futuro è il miglior modo per realizzarlo

Buon anno! Nicoletta

PS: Ah, dimenticavo, il 2022 è l’anno della tigre!

@ Nicoletta Cinotti 2021 Immaginare il futuro con Nicoletta Cinotti, Mafe de Baggis, Filippo Pretolani

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