la critica interiore e i mezzi di correzioneAbbiamo imparato, dall’infanzia in poi, che critiche e rimproveri sono mezzi di correzione.

Li abbiamo odiati ma li abbiamo anche racchiusi dentro di noi, con la segreta speranza che – rimproverandoci in prima persona – saremo salvi da ogni errore. E che realizzeremo quell’immagine ideale che tanto ci perseguita.

Non funziona così: alla fine nutriamo sono un continuo biasimo interiore che ci rende ribelli e indisciplinati o depressi e demoralizzati.

La via salutare è quella che ci permette di essere se stessi, con accoglienza verso i propri limiti, verso i propri successi o fallimenti. Nessuno fallisce perchè vuol fallire ma tutti prima o poi falliremo in qualcosa. Perchè siamo umani.

Non abbiamo altra strada che riconoscere errori, graffi e fallimenti con l’affetto verso noi stessi che ci meritiamo, con semplicità. Perché alla fine abbiamo diritto di sentire ciò che c’è da sentire per poter andare avanti. Anche il dolore.

Mentre le critiche ci lasciano nello stagno dell’inadeguatezza.

“Le persone fissano degli obiettivi non reali, poi tengono se stesse in un costante stato di disperazione cercando di realizzarli”citato da Alexander Lowen

Pratica del giorno: Self compassion breathing

© Nicoletta Cinotti 2014

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