Nelle nostre ricerche – varie, multiformi e creative – della personale realizzazione della felicità non manca mai l’idea che possa esistere un uomo o una donna fatta apposta per noi. Il mito dell’anima gemella, quella che incontriamo e, senza bisogno di alcun aggiustamento, ci calza come un guanto, è davvero difficile a morire.

Sappiamo bene – per esperienza diretta o indiretta – che questa figura mitologica è piuttosto rara ma non possiamo smettere di credere che a pochi fortunati sia capitato di incontrarla e che sia una specie d’ingiustizia che questo non sia successo anche a noi.

Il vero danno di questa figura mitologica non è tanto rivolto ai poveri e povere malcapitate che non sono all’altezza di questo standard ideale e che, per questa ragione, vengono più o meno prontamente scartati. Il vero danno lo fa a noi perché, implicitamente, fa credere che, se siamo soli, è perché non andiamo bene. Perché siamo dei calzini spaiati che non troveranno mai il proprio corrispettivo.

In realtà noi viviamo una solitudine essenziale: quella con noi stessi. Se mettiamo a posto le cose con quella solitudine essenziale, ineliminabile perché vitale, il fatto di avere o meno una relazione ci sembrerà una delle tante condizioni che ci troviamo a vivere e che non sono del tutto sotto il nostro controllo. Quella solitudine essenziale bussa ogni tanto alla nostra porta. Richiama l’attenzione e non chiede di essere riempita ma, piuttosto ascoltata. Ha un suono speciale, intimo e profondo: non possiamo scappare da quel suono per quanto cerchiamo di farlo riempiendo a caso quel vuoto. Richiede solo di essere ascoltato. È lì, in quella solitudine primaria, che inizia la pratica di mindfulness: nello spazio dell’ascolto iniziamo a praticare.

Siamo soliti pensare che dovremmo avere un partner o uscire tutte le sere ma il tempo che passiamo da soli o nel quale pensiamo di essere impopolari – quelle sere in cui non abbiamo appuntamenti e siamo soli a casa – quel tempo è un nutrimento. Dovremmo iniziare a pensare a che dono è essere soli. Sandra Cisneros

Pratica di mindfulness: Centering meditation

© Nicoletta Cinotti 2020 Reparenting ourselves: ritiro di mindfulness con Susan Bögels e Nicoletta Cinotti

 

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!