Abbiamo tanti modi per allontanare da noi il dolore senza perderne troppo le tracce. La proiezione è uno di questi modi. Immaginiamo che gli altri provino qualcosa che, invece, proviamo noi ma non riusciamo a dircelo. A volte non riusciamo a dircelo perché è doloroso. Altre volte semplicemente perché “sporca la nostra immagine”. Un’immagine che vorremmo sempre splendida e splendente.Ad una prima occhiata sembra una buona idea: il problema è degli altri e non nostro. Purtroppo più siamo proiettivi e più ci sentiamo impotenti perché spostiamo sugli altri non solo i nostri problemi ma anche parte della nostra energia. In più, se il problema ce l’hanno gli altri possiamo fare molto meno per affrontarlo.

Così quando nella mindfulness facciamo pratiche di reciprocità, in cui a turno diamo e riceviamo gentilezza o compassione, possiamo scoprire questo meccanismo con facilità. Perché chi è molto proiettivo dirà prima come si è sentito a dare e poi, solo se invitato, dirà come si è sentito a ricevere. Alla fine quello che davvero allontaniamo da noi è la sensazione di avere bisogno, tanto abbiamo paura di non poter rispondere al nostro bisogno e tanto, invece, abbiamo bisogno di poter dire a noi stessi, “sono qui per me”. La nostra immagine diventa un frammento, un caleidoscopio riflesso nella vita degli altri. Non siamo più un fiore ma un petalo smarrito nella tempesta.

Perché questa ostinata paura di riconoscere i nostri bisogni è quello che ci lascia più soli e più privati proprio della nostra compagnia. Non c’è solitudine più grande di quella di chi non riesce a fare compagnia a sé stesso. Non c’è cecità più grande di quella di chi non riesce ad avere uno sguardo su di sè. Non c’è crudeltà più grande di avere uno sguardo privo di tenerezza e gentilezza nei nostri stessi confronti

La storia della memoria è una storia di sguardo; e rimane una storia di sguardo anche se le cose che si devono vedere non ci sono piú. Paul Auster, L’invenzione della solitudine

Pratica di mindfulness: Intimi con il respiro

© Nicoletta Cinotti 2022 Mindfulness e psicoterapia: formazione in reparenting

 

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!