puliziagiochiFin da bambini abbiamo rinforzato la nostra abitudine alla fuga. Fuggivamo da casa, fuggivamo dai mostri.

Eravamo degli eroi.

Inventavamo delle storie bellissime, che consolavano qualunque dolore.

Così abbiamo imparato a trovare conforto nell’essere persi nei pensieri, nei programmi, nelle preoccupazioni.

I pensieri ci trasportano da un luogo all’altro senza requie. Qualcosa ci ferisce o ci tocca profondamente: quello è l’amo. Da lì parte la catena dei pensieri e delle emozioni. A volte, prima ancora che ci sia stato possibile riconoscere l’amo che ci ha catturato, siamo spinti da una forza motrice inarrestabile

Se cogliamo l’attimo in cui arriva l’amo, è ancora possibile tirarsi indietro. E’ ancora possibile sciogliere quella contrattura del corpo e della mente senza abboccare ogni volta.

Possiamo sentirla fisicamente e riconoscerla perché non è mai del tutto nuova.

La forza e la carica che si trovano nei pensieri sono dovute alle sensazioni che l’accompagnano.

Alexander Lowen

Pratica del giorno: Meditazione su corpo, respiro, pensieri, suoni

© Nicoletta Cinotti 2014   Aprire la mente

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