Molto spesso l’unica relazione che abbiamo con i nostri pensieri è letterale: li prendiamo per buoni, e cerchiamo di ascoltarli – e/o realizzarli – perchè ci sembra che esprimano la parte migliore di noi. In realtà i pensieri sono eventi, eventi mentali – che nascono perchè abbiamo una mente ma non tutti sono razionali. Anzi molto spesso non riconosciamo le nostre emozioni e queste si esprimono così attraverso i nostri pensieri.

Incominciare ad osservarli, come eventi mentali, ci permette di avere una mappa completamente diversa della nostra mente. Una mappa che non si ferma all’analisi dei contenuti – che possono variare  di volta in volta – ma va all’analisi di come funzioniamo. Così potremmo accorgerci che non è importante scegliere cosa fare ma comprendere come mai siamo bloccati dallo stato mentale del dubbio. Come mai ogni volta che dobbiamo decidere qualcosa ci fermiamo anziché muoverci? Oppure come mai un solo pensiero occupa la nostra mente fino alla sua realizzazione facendoci perdere il panorama complessivo della nostra vita, tanto da assomigliare ad una ossessione?

Se poi vogliamo andare in profondità sul nostro funzionamento, una volta che abbiamo riconosciuto uno stato mentale, può essere davvero rivelatore spostare l’attenzione a come ci sentiamo nel corpo. Ci sarà facile cogliere che il dubbio si accompagna ad un senso di stagnazione, che l’ossessione si accompagna ad un aggrapparsi che tende i muscoli, e il torpore dell’evitamento e della confusione ad una percezione incompleta e fumosa del corpo.

E poi, direte voi? Esplorare questi aspetti ci permette di avere informazioni nuove e – quasi magicamente – fa svanire lo stato mentale che ci ottunde rimettendoci in un movimento, sano. Quello dell’autoregolazione.

Pratica informale

Di tanto in tanto oggi fatti questa semplice domanda “Cosa c’è nella mia mente in questo momento?” Nota se sono immagini, pensieri, parole o entrambi. e poi guarda che tono hanno: Sono pensieri sul passato? Sul futuro? Sono dialoghi interiori con te stesso o con qualcuno? Sono pensieri di biasimo o disapprovazione per te o per altre persone? Riconosci a quale di questi gruppi appartengono, nominali mentalmente. E poi fai un sorriso: stai diventando esperto nella geografia di casa!

© Nicoletta Cinotti 2016 Il mese gentile Foto di ©RoldixBCN

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