Simona Sciancalepore è un’esperta di liste. Liste di pensieri, di parole di azioni. Le usa creativamente e ha fatto per noi una lista dei punti che sono stati importanti per lei del mio ultimo libro “Mindfulness ed emozioni”. Questa è quella che lei ha chiamato “la lista del cuore”. La condivido con voi e aspetto le vostre liste del cuore di “Mindfulness ed emozioni”

Ho imparato che:

  1. Le nostre emozioni sono come le acque del mare, possono essere calme o agitate, limpide o inquinate, e colorate con sfumature dal grigio al verde, dal blu intenso all’azzurro cristallino

  2. Possiamo scegliere se subirle o capire come interagiscono fra loro

  3. Siamo tutti parti di Piero, Marco e Lucia, tre persone che coi loro vissuti ci accompagnano nella lettura

  4. Uno degli aspetti più difficili del nostro rapporto con le emozioni è che tendiamo a identificarci con quello che proviamo e non ci limitiamo a provarlo

  5. Se un trauma ci disconnette e ci isola, la curiosità ci spinge ad esplorare; se poi la volgiamo verso noi stessi diventa desiderio di conoscenza e opportunità di farci domande ribelli

  6. L’ansia altera il nostro rapporto con la realtà, alimenta ed è alimentata dell’instabilità e dall’incertezza: si può combattere alzando il volume del corpo e abbassando quello della mente

  7. Spesso per cambiare umore bisogna passare dal corpo, le emozioni non sono solo pensieri ma anche e soprattutto sensazioni fisiche

  8. Le emozioni funzionano come il tempo atmosferico: dobbiamo imparare a distinguere i diversi elementi, dando loro un peso relativo nella giornata

  9. La paura spesso è una via di fuga che non va da nessuna parte, meglio realizzare dove si è, accettare di perdonarsi e ricominciare

  10. Dolore e sofferenza sono due cose diverse: uno è ciò che proviamo per quello che è accaduto, l’altro è non accettare che sia andata com’è andata

  11. L’accondiscendenza è  essere poco liberi perché le tue scelte finiscono per dipendere da ciò che piace agli altri

  12. Guardiamo a noi stessi con compassione quando seguiamo la modalità dell’essere e non del fare: la felicità è ridefinire la logica degli obiettivi, perché non siano esclusivamente performance

  13. La velocità aumenta il desiderio e diminuisce il piacere, invece più tempo dedichiamo alla percezione più saremo consapevoli di soddisfazione e sazietà

  14. Le emozioni, se siamo consapevoli, ci fanno scegliere meglio perché non sono influenzate dal nostro umore

  15. Provare tenerezza è una segnale che ci stiamo avvicinando al cambiamento, accompagnati da curiosità ed esplorazione, è un’accettazione senza condizioni

  16. La gratitudine ci sintonizza sulla relazione, su una direzione positiva, sulle nostre qualità e i nostri talenti

© www.nicolettacinotti.net, Simona Sciancalepore per  “Addomesticare pensieri selvatici”

 

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!