negazioneL’inconsapevolezza è uno strano fenomeno.  Ci impedisce di vedere di noi cose che altri vedono.

Ci impedisce di sentire e, a volte, ci spinge a dire esattamente l’opposto della verità. Si radica nella negazione, che diventa però una affermazione. Neghiamo un’emozione proprio nel momento in cui questo sentimento potrebbe emergere e diventare cosciente.

Ci rende soli anche se non lo siamo perché, se gli altri ci dicessero la verità, lo sentiremmo come un attacco.

Quando ero piccola pensavo che se non dicevo di aver rotto un vaso, il vaso che avevo rotto non sarebbe più stato rotto. Iniziavo così a praticare la negazione. Il primo passo verso quella confusione che è l’inconsapevolezza. E la sostenevo con una bugia.

I litigi che l’inconsapevolezza provoca sono infiniti. Perché, purtroppo è un sogno dal quale nessun principe – o principessa – azzurro può svegliarci. Dobbiamo farlo noi stessi.

Accettando che la nostra volontà che le cose siano diverse, non le cambia.

Lo sforzo di superare un problema di personalità negandolo, internalizza il problema e ne assicura la sua continuazione. Alexander Lowen

Pratica del giorno: Accettare ciò che non vogliamo

© Nicoletta Cinotti 2014  Aprire la mente

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