È vero che la noia è un killer silenzioso della nostra soddisfazione.

Il paradosso è che lo alimentiamo con il nostro eccessivo desiderio di sicurezza. Alla fine abbiamo una vita molto sicura ma poco vitale. E il modo di uscire da questa trappola non è fare qualcosa di nuovo ogni giorno. È piuttosto considerare la novità che c’è in qualsiasi momento, anche il più ripetuto. La noia è solo il sopravvento della mente che ci fa dire “Questo lo conosco già” perchè l’abbiamo già fatto una volta.

Succede la stessa cosa anche in una relazione: ci sembra che, ad un certo punto, tutto vada avanti nello stesso modo. Quella noia può fare più danno di quello che pensiamo perchè scava un baratro tra noi e l’altra persona, un baratro di cui non ci accorgiamo. Il quotidiano diventa scontato ma nessuno di noi è scontato. Siamo in un continuo cambiamento, anche quando non ce ne accorgiamo, anche quando non lo vediamo. Così, ogni volta che proviamo noia, dovremmo domandarci dov’è andato a finire il nostro primario organo di senso, il cuore.

È il cuore che non si annoia, la mente invece è piuttosto propensa a sentirsi molto annoiata. Perché la vitalità di una relazione sia mantenuta nel tempo non possiamo considerare scontato il nostro partner. Né considerare scontato il nostro investimento nei suoi confronti. Questo è vero non solo per l’intimità fisica ma anche per l’intimità emotiva. Cambiamo, continuamente, anche senza accorgercene. Per questa ragione è fondamentale saper cogliere, ogni giorno gli elementi di novità dell’altro.
Spesso il bluff della noia è svelato dalla paura di perdere: quando abbiamo paura di perdere qualcosa o qualcuno, improvvisamente ne cogliamo il valore, l’importanza e l’unicità. Perchè l’incertezza è il vero antidoto alla noia: coglierne i segnali non è essere in pericolo. È essere vitali e dare alle nostre relazioni la qualità del cambiamento

È necessario oscillare tra i due estremi – quello della stabilità e quello dell’instabilità – per poter apprezzare che incertezza è crescita. Incertezza è cambiamento, incertezza è lo schiudersi della gemma in fiore, del fiore in frutto. Questa è la forma più complessa di incertezza che possiamo sperimentare. Nessun manuale, nessuno psicologo può dirci come equilibrare queste due polarità. Possiamo solo dire che sono necessarie entrambe e in misura variabile da persona a persona.

Lasciamo che nelle nostre relazioni impegno e libertà dialoghino con amore e desiderio. L’amore è stabile, il desiderio mutevole come l’appetito. Se non sappiamo stare in queste polarità prima o poi ci sembrerà che la nostra relazione sia noiosa, che la nostra stessa vita sia monotona, che la nostra pratica sia solo una semplice ripetizione. Ma la pratica non è ripetizione: è vedere lo schiudersi e il fiorire del momento presente e lasciar andare il momento passato.

Invito la consapevolezza in ogni momento oppure mi abbandono ad una inconsapevole ripetizione di forme della pratica meditativa scambiando la forma per la sostanza? Jon Kabat Zinn

Pratica Informale di mindfulness: Guarda se puoi riconoscere, durante questa giornata il sorgere della noia e la relazione che c’è tra noia e abbandono.

Pratica formale di mindfulness: La consapevolezza del corpo

© Nicoletta Cinotti 2018 Amore e passione tra mindfulness e bioenergetica

Photo by Austin Loveing on Unsplash

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