Seguire la direzione del cuore, come dicevo nel post di ieri, può spaventare. Potremmo pensare che il cuore è un aquilone da tenere con il filo della ragione. Perchè, alla fine, non ci fidiamo tanto di quello che sentiamo: sentire, molto spesso, significa diventare impulsivi, ossia passare all’azione in maniera irriflessiva. Così lasciamolo giocare nel vento il nostro cuore ma poi chi tiene il filo è la ragione e la volontà. Come se cuore e ragione fossero due amici/nemici. Come se non avessimo alternative. O sentiamo e quindi ci facciamo trascinare da quello che sentiamo oppure, per non farsi trascinare, dobbiamo tenere ben salde le redini.

L’idea che sia possibile ascoltare, esplorare, entrare dentro e conoscere quello che sentiamo, senza trattenere e senza controllare, è aliena. Sembra stranamente pericolosa. Eppure questo è l’invito della pratica: esplorare ciò che emerge con interesse e curiosità, con attenzione senza aspettative. Perchè si sveli la conoscenza che quell’istante porta con sé. Se crediamo di sapere già cosa vuol dirci quella sensazione quel pensiero, quella emozione, rischiamo di trovarci ad un bivio sterile: zittire la voce interiore o iniziare a rimuginare sull’argomento, in un dialogo che non porta da nessuna parte.

Ascoltare significa continuare a iniziare. Ogni momento, se ascoltiamo, è diverso, e in ogni momento inizia qualcosa di nuovo. Ascoltare è rimanere aperti e vuoti, con uno spazio non riempito dai nostri programmi e dalle nostre idee. Ascoltare è appoggiarsi dolcemente con la possibilità di essere cambiati da ciò che sentiamo.

Perchè in ogni momento assistiamo alla nascita di qualcosa di nuovo e alla fine di qualcosa di vecchio.

Svegliandomi stamattina sorrido: ventiquattro ore nuove di zecca davanti a me. Giuro di viverle a fondo e di imparare a guardare ogni cosa con gli occhi della compassione Thich Nhat Hanh

Pratica informale di mindfulness: Ogni mattina, appena sveglio, prova a ripetere l’invito di Thich Nhat Hanh – Svegliandomi stamattina sorrido: ventiquattro ore nuove di zecca davanti a me. Giuro di viverle a fondo e di imparare a guardare ogni cosa con gli occhi della compassione – perchè sta davvero iniziando qualcosa di totalmente nuovo.

© Nicoletta Cinotti 2018 La cura del silenzio

Photo by Adi Goldstein on Unsplash

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!