C’è un senso di intimità nel nostro risveglio. Nel passare dalla notte al giorno. Da quello stato di abbandono che il sonno ci concede a quello stato di veglia che ci aspetta per molte ore.

A volte ci sembra che la notte sia stata abitata quanto il giorno eppure quel passaggio ha sempre una qualità unica: la qualità dell’inizio.

Una qualità che velocemente trasformiamo in azione e che, invece, merita attenzione. Non solo al momento del risveglio ma ogni volta che durante la nostra giornata iniziamo qualcosa. Perché quell’inizio spesso dice molto di come poi saremo durante ciò che facciamo.

A volte la qualità di questo inizio è data dalla qualità della nostra notte, che è il luogo del non conosciuto, dell’imprevisto e del lasciar andare. Spesso è disegnato da come tolleriamo questi tre aspetti: quanto siamo in pace con il non sapere, con l’imprevisto e con il lasciar andare? Perché, se ci spaventano, cercheremo di entrare in questo inizio con troppa fretta e troppa struttura e tutto il resto della giornata sarà un rincorrere le cose perché procedano esattamente come le avevamo preparate. E le trasformerà in una lotta iniqua con il tempo.

La notte nutre e sostiene la nostra umanità, il nostro senso di agio e di compassione. Senza un soggiorno nella notte il giorno che ci aspetta è un’altra scatola da riempire. Fino all’orlo, per non sentire il vuoto della notte successiva.

Così, in ogni momento della nostra giornata, onorare l’inizio e la fine di ciò che facciamo è un modo per abitare il presente, in pratica. E ricordarci che vuoto e pieno sono sempre in dialogo.

COSE DA RICORDARE AL RISVEGLIO

Nel primo momento di risveglio è come se tornassi in questa vita

da un altro, più segreto temibile onesto e imprevedibile mondo dove ogni cosa inizia.

Proprio lì si crea una piccola apertura tra questi due mondi, un’apertura nel nuovo giorno che chiude il momento in cui cominciano i tuoi piani.

Ma quello che possiamo programmare è troppo piccolo per la nostra vita.

È ciò che viviamo pienamente con il cuore che può programmare le nostre giornate, con la vitalità nascosta nel nostro sonno. David Whyte

Pratica di mindfulness: La consapevolezza del respiro

© Nicoletta Cinotti 2016 Cambiare diventando se stessi

Foto di ©kiareimages1

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