Quando abbiamo una tensione fisica la sensazione – emotiva – è quella di non avere spazio o di essere oppressi da un peso. Non è una sensazione sbagliata. La tensione infatti indurisce i muscoli e li rende, percettivamente più pesanti. Ma non è solo per questo che abbiamo la sensazione di non avere spazio. È perché il blocco occupa la mente e non la lascia libera di muoversi con grazia e flessibilità.

Così i nostri movimenti – fisici e mentali – perdono quella fluidità che ci garantisce vitalità e sicurezza. Magari pensiamo di fare spazio con delle azioni esterne. Proviamo a staccare con una vacanza oppure con un bel bagno caldo. sono ottime strategie ma a breve termine.

Lo spazio di cui abbiamo davvero bisogno è interiore. Abbiamo bisogno di fare spazio perché le emozioni tornino a muoversi con libertà, perché ritornino le emozioni che abbiamo evitato, perché ci sia possibile esplorare dimensioni nuove.

È quello lo spazio che cerchiamo. È lo spazio della vitalità e del piacere di essere vivi.

Basta guardare uno stormo di uccelli in volo per capire cosa significa essere liberi e finemente sintonizzati gli uni con gli altri: questa è una delle radici del piacere di essere vivi. Tratto da Alexander Lowen

Pratica di mindfulness: La consapevolezza del respiro

© Nicoletta Cinotti 2016 Mindfulness e bioenergetica Foto di ©ndege11

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