La recensione di questa settimana è in continuità con “La ragazza Aspy” ed è l’ultimo libro di Cinzia Pennati, “La scuola è di tutti”, la storia di Olmo e della sua classe, una classe dove davvero c’è di tutto, si fa di tutto ma, soprattutto, si impara a stare insieme e a crescere in un modo eticamente rispettoso. Si sente l’odore dell’esperienza ventennale come insegnante di scuola elementare di Cinzia Pennati e il riverbero della sua passione per la scrittura. Cinzia dà voce ai bambini e permette così anche ad un lettore adulto di ritrovare la propria voce bambina.

Un libro fortemente raccomandato ai genitori, come lettura da condividere con i propri figli. Perché a leggere si impara così, ascoltando le storie che gli adulti (non solo mamma e papà) condividono con te. Un libro che fa da seguito all’altro fortunato “Ai figli ci sono cose da dire“. In entrambi i casi libri dove non si sale in cattedra ma si scende dalla cattedra per guardare il mondo nella giusta prospettiva, quella senza vinti o vincitori. La prospettiva in cui le diagnosi non sono etichette. (A proposito di diagnosi ti segnalo anche Bambini con l’etichetta. Dislessici, autistici, iperattivi: cattive diagnosi ed esclusione, L’ultimo libro  di Michele Zappella, Feltrinelli editore)

© Nicoletta Cinotti 2021 Per la Rubrica “Addomesticare pensieri selvatici”

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