Conosciamo tutti la sensazione di dubbio rispetto alle nostre relazioni. Prende molte forme ma, alla fine, ha un unico grande quesito: mi amerà? Mi amerà davvero? Strano a dirsi non è un dubbio che riguarda solo gli amanti. Le madri e i padri hanno questo dubbio sui figli e, viceversa, i figli hanno questo dubbio sui genitori. Così accade anche tra gli amici.

Se andiamo a guardare più in profondità questo dubbio ci accorgiamo che nasconde una insicurezza: posso essere amato per come sono? Senza dimagrire, ingrassare, cambiare carattere, abbigliamento, stile di vita, casa e così via in una lunga, e illusoria, lista di cose, che dovremmo fare per essere sicuri di venir amati. È sulla base di questa insicurezza che da bambini abbiamo imparato a sentire cosa volevano da noi i nostri genitori. È questa ansia primaria che ci fa rimanere concentrati sui desideri di chi amiamo.

È questa idea, l’idea che sia a causa di un nostro difetto che non possiamo essere amati o amabili, che sta alla base di tutti i nostri sforzi di perfezionamento. Eppure, alla fine, molto spesso, tutto questo migliorarci ci lascia solo delusi. Perchè? Perchè nasconde un paradosso: l’amore è accettazione, calore, disponibilità. Se dobbiamo fare di tutto per essere amati non facciamo che confermarci, implicitamente, che il sentimento in questione non è amore.

Non abbiamo tante scelte se vogliamo sentire l’amore: correre il rischio di essere come siamo. Esporci senza trucchi e senza inganni. Non è una pretesa egoistica: è dire la verità rimanendo aperti alla relazione e alle richieste che la relazioni ci pone. Solo se rischiamo di essere noi stessi possiamo credere che l’altro ci ami.

Mi capita tante volte di vedere persone che mettono a repentaglio la loro relazione, che minacciano l’abbandono perchè l’altro si spaventi e corra a riprenderli. È un modo, insano, di essere rassicurati. La prossima volta fai così: non minacciare di lasciarlo, non minacciare di andartene. Digli quanto è importante per te: siete tutti e due sulla stessa barca, con la stessa insicurezza fondamentale: sarò amabile? Sì, sei amabile, questa è la risposta che dà la vastità del cuore.

Quando il nostro spirito è stato rotto e domato, la gioia è un sentimento alieno. A. Lowen

Pratica del giorno: Protendersi

© Nicoletta Cinotti 2018  A scuola di grazia e non di perfezione. Un ritiro dedicato agli imperfetti

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