Mi sveglio ogni mattina con un suono silenzioso. Non è necessaria nessuna sveglia, nessun richiamo. Il rush dell’adrenalina della mattina è sufficiente per farmi aprire gli occhi. So bene cosa mi aspetta: i pensieri della mattina.

Come me, in tanti altri letti e in tante altre case, avviene proprio la stessa scena. La signora adrenalina ci sveglia e fa comparire nella scena della mente i soliti pensieri. Quelli che sembrano previsioni sul futuro e, invece, sono solo i soldatini dell’ansia. Ormai li conosco bene. Li vedo sfilare uno dietro l’altro, in parata militare. A volte fanno finta di star per partire in guerra. Altre volte è chiaro da subito che sono una truppa in disarmo.

In ogni caso ormai non mi ingannano più: so che i pensieri della mattina sono figli dell’adrenalina. Li metto in quel cassetto, quello con l’etichetta ansia. E poi mi alzo e medito. Ricucio con paziente rammendo lo strappo tra la mente e il corpo che viene dalla notte. Così, quando sorge il sole mi ritrova intera, non più frammentata tra mente e corpo. A volte meditare non basta: il corpo reclama uno spazio di diritto e così un po’ di pratica corporea finisce l’opera iniziata dal respiro. Lo so che questa è la stessa scena che avviene in altre case, in altre stanze. Non mi sento mai sola quando lo faccio: so di essere in buona, quanto sconosciuta, compagnia. “Imparare a volersi bene” è il nome della compagnia, fatto di piccoli e ripetuti gesti quotidiani perché il nostro corpo ama il ritmo proprio come il cuore.

Se credessi alla signora adrenalina correrei a cercare soluzioni per i problemi disegnati dai pensieri del mattino. Li terrei a mente e li masticherei come certe caramelle gommose, più e più volte, non potendo lavarli via dalla mente con nessun dentifricio. Ma ormai la signora adrenalina non mi frega più grazie alla mia ginnastica mattutina.

Mi sveglio e mi dico: sono perduta.

È il primo pensiero all’alba. (…)

poi scendo dal letto e vivo come se nulla mi fosse accaduto. Nina Cassian, Ginnastica mattutina (Clicca qui per il testo integrale)

Pratica di mindfulness: La meditazione della montagna

© Nicoletta Cinotti 2020 Il protocollo MBSR

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