Ci sono emozioni e stati d’animo che ci fanno sentire solidi e pesanti, altri evanescenti. Altri ancora leggeri o vulnerabili.

Queste sensazioni sono importanti perché le identifichiamo con i nostri confini e  condizionano la possibilità di entrare in relazione con il mondo esterno.

 

Se ci sentiamo troppo solidi tendiamo ad imporci, se ci sentiamo troppo vulnerabili tendiamo a ritirarci.


Allora, anziché trasformarle in azioni relazionali, perché non proviamo a sintonizzarci con noi stessi per comprendere cosa ci spinge in quella direzione?
Queste sensazioni non parlano delle nostre relazioni. Parlano di noi, del nostro umore e dei nostri sentimenti di fondo.

 

Sintonizzarci con noi ci aiuterà ad entrare in sintonia anche con gli altri

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