Ho sempre pensato che la speranza fosse una emozione: quella sensazione di apertura e fiducia che ti permette di fare un passo avanti. Così sono rimasta piuttosto sorpresa quando ho letto che, per alcuni autori, è un modo di pensare che viene sostenuto da alcune emozioni.

La differenza può sembrare banale, visto che sappiamo bene che sperare ci fa vedere diversamente le cose e pensare diversamente al futuro. In realtà non è tanto banale perchè, se è un processo di pensiero, vuol dire che si può imparare la speranza. Se è un’emozione no: si verifica o non si verifica ma non si impara.

Uno degli elementi collegati alla speranza è la determinazione. Se pensiamo – o crediamo – che tutto debba essere facile possiamo trovarci molto rapidamente senza speranza. Se ci culliamo nell’idea che le cose debbano avvenire velocemente ci mettiamo, anche in questo caso, in condizione di perdere velocemente la speranza.

Allora cos’è che coltiva la speranza?

  • La comprensione che raggiungere un obiettivo importante richiede tempo e, nel percorso, può darsi che non ci divertiremo affatto.
  • Un pensiero flessibile, che non si aggrappa con troppa facilità a dei risultati prestabiliti ma considera l’inevitabilità del cambiamento, anche strada facendo, di certi elementi.
  • Avere obiettivi realistici.
  • La capacità di suddividere il percorso in piccoli passi, gustando ognuno di questi passi come una meta.
  • La fiducia nelle proprie risorse.

Quando ho raccontato questi elementi ad un’amica, ha esclamato “Ma così si perde la magia della speranza!” È vero, capire come funzionano le cose toglie magia al nostro pensiero. Ci fa passare da un pensiero bambino ad un pensiero adulto. È quasi la stessa delusione di quando abbiamo scoperto chi portava i regali a Natale.

Però la mancanza di speranza è pericolosa perchè conduce all’impotenza, alla sensazione che non sia possibile cambiare qualcosa nella nostra vita. E questa sensazione di impotenza che è disperata. Non sappiamo come si realizza il cambiamento – e la speranza non è avere la certezza di cambiare proprio un aspetto specifico della nostra vita. La speranza è sapere che il cambiamento è possibile e che possiamo fare qualcosa perchè si realizzi.

Abbiamo bisogno di resistenza, speranza e di un atteggiamento che possa farci superare il dubbio e la paura. Abbiamo bisogno di credere che possiamo cambiare le cose. Se vogliamo vivere e amare in modo incondizionato. Brenè Brown

Pratica di mindfulness: Be water

© Nicoletta Cinotti 2018 A scuola di grazia e non di perfezione

Foto di © LA PASSIONE DI NICOLA

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