In un certo senso l’impresa terapeutica ha lo scopo di togliere la colpa e di restituire l’innocenza o la purezza. Da questo punto di vista noi terapeuti siamo come lo stregone e i nostri metodi hanno molto in comune con i suoi. Lo stregone riconosceva che gli spiriti maligni sono sentimenti malsani e che possono rendere malata una persona. Far venire alla luce questi sentimenti e scaricarli attraverso i riti dello sciamano liberava l’individuo e la comunità da una forza negativa che aveva turbato il loro benessere. In quanto terapeuti noi tentiamo di fare la stessa cosa (…) ma c’è una differenza fondamentale tra il problema che sta di fronte allo stregone e quello che deve affrontare il terapeuta moderno. Il primo aveva a che fare con una situazione acuta e attuale. Il terapeuta ha a che fare con un vecchio conflitto, così vecchio che si è strutturato nella personalità. La persona non è neanche consapevole del conflitto: è stato rimosso. La sua malattia è cronica. Non è neanche più consapevole del conflitto ma solo del fatto che non si sente bene.

Tutti i conflitti emotivi inconsci sono strutturati nel corpo sotto forma di tensioni muscolari croniche. Queste tensioni hanno un effetto sia qualitativo che quantitativo. Qualitativamente determinano come agiamo e come ci comportiamo, con quali sentimenti affrontiamo una situazione. Quantitativamente determinano con quanta sensibilità e intensità possiamo essere in una certa situazione. (…)

Attribuire queste emozioni all’esperienza passata è una spiegazione storica, non dinamica. Le sensazioni derivano direttamente dalle esperienze del presente: tuttavia queste esperienze sono condizionate dal passato nella misura in cui quest’ultimo si è strutturato nel modo di essere di un individuo. In questo modo il passato fa parte del presente. Quando un’esperienza presente è simile a un’esperienza del passato che non abbiamo mai analizzato, siamo nel ciclo della ripetizione (…). Un evento del presente riaprirà la ferita e farà rinascere un dolore vecchio e nuovo al tempo stesso. Questa è la spirale della crescita. © Alexander Lowen

© Nicoletta Cinotti per la Rubrica “Addomesticare pensieri selvatici”

Andare oltre la paura di vivere

 

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