Un gruppo di americani, ventenni e idealisti aprì, ormai quasi una cinquantina di anni fa, una via occidentale alla meditazione. Lo fecero andando in Oriente per lunghi periodi, riportando la loro esperienza di giovani pieni di sogni e fondando, negli Stati Uniti, quello che oggi è uno dei centri di studio buddisti occidentali più importanti il Barre Center for Buddhist Studies. Quei giovani si chiamavano Sharon Salzberg, Joseph Goldstein e poi ci furono Jack Kornfield, Jon Kabat-Zinn. In Italia Corrado Pensa, in Gran Bretagna Stephen Batchelor che giovanissimo studiò tibetano e trascorse lunghi periodi nella residenza del Dalai Lama. Sono pionieri a cui va la nostra gratitudine. Hanno reso una pratica che poteva sembrare astratta e lontana dal nostro linguaggio, intima e vicina.

Stefano Bettera ci ricorda ancora qualcosa in più: ci ricorda che la via occidentale alla meditazione esiste e ha una tradizione secolare. Lo fa con la sua cultura, intelligenza e sensibilità e ci conduce attraverso questo percorso con garbo nel suo libro – La via occidentale alla meditazione – della Collana Quaderni di meditazione diretta dal Maestro Zen Tetsugen Serra.

Molti conoscono Stefano, che è stato anche mio ospite, a Genova per presentare Fai la cosa giusta in occasione della giornata mondiale dedicata all’acqua. In quell’occasione Stefano mi disse “Dobbiamo ai protocolli mindfulness la diffusione della pratica quotidiana della meditazione in modo laico e capillare“. Sì, è vero, i protocolli sono una via occidentale alla meditazione che ti aiutano a cogliere gli enormi benefici nel portare questa pratica nella tua vita quotidiana, personale e professionale.

Qui trovi una nostra intervista, in occasione dell’uscita del libro di Stefano Davide Bettera, martedì scorso e in previsione dell’uscita del mio libro “Meditazione e scrittura”, sempre parte della stessa collana e che vedrà la luce martedì 8 Dicembre. Anche la scrittura può essere un passo nella via occidentale alla meditazione perché la nostra mente primitiva – quella che ci ha insegnato a parlare, a progettare, a vivere – è una mente che parla per metafore e che, attraverso la meditazione, coltiva la nostra creatività e la capacità di cogliere la bellezza presente in ogni attimo, in ogni cosa, anche nei momenti più difficili. Così ricorda di passare in edicola ogni martedì per avere la tua collana con l’uscita della settimana oppure acquista a prezzo ridotto l’intera collana: è un piccolo investimento per un nobile e grande progetto.

Intanto se vuoi sperimentare in prima persona meditazione e scrittura ti anticipo che il 28 e 29 Novembre terrò un seminario online di meditazione e scrittura “Parole che si poggiano sul cuore” per esplorare le quattro qualità della nostra mente originaria: gentilezza amorevole, compassione, gioia condivisa ed equanimità. Lo faremo online – perchè abbiamo rispetto della nostra salute e della salute dei nostri cari – lo faremo meditando ed esplorando attraverso la scrittura, la nostra pratica. Ti aspetto!

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