A volte mi sorprendo di quanto può essere facile trovare tempo per gli altri. Conosco molte persone che riempiono le loro giornate di attività che hanno una finalità altruistica. Anch’io a volte sono così. Per i loro familiari corrono a destra e manca tutto il giorno. Telefonano, vanno, fanno, pianificano, pensano, organizzano. Spostano mari e monti. Poi arriva il tempo libero. Oppure il tempo in cui potrebbero pensare a se stessi. O meglio, in realtà quel tempo non arriva mai. Perché quando possono occuparsi di se stessi non hanno voglia di fare niente, non hanno idee, spinte, desideri e si lasciano vegetare alla ricerca di un po’ di riposo che è anche un vuoto che assomiglia alla nebbia.

Se dobbiamo trovare 15 minuti per un altro che amiamo è più facile che trovare 15 minuti per noi. Il tempo lo troviamo subito e se non ce l’abbiamo lo inventiamo rubandolo alla notte.Tanto non se accorge nessuno dei furti fatti al sonno. Solo il nostro corpo ma cosa vuoi che sia, domani mi riposo.

Come mai? Come mai evitiamo di spendere tempo per noi stessi; magari accettiamo di spendere soldi per comprarci qualcosa ma come mai siamo avari di tempo per noi? E non confondiamoci dicendo che il lavoro è una passione e che quindi lavorando facciamo qualcosa per noi. Nossignori quello non  è tempo per noi anche se ci rende denaro. È un tempo che nutre la stessa speranza dell’iperattività altruistica.

La speranza che questo convinca e motivi gli altri ad occuparsi spontaneamente dei nostri bisogni, desideri, almeno qualche volta. Almeno un po’. Come se ci potessimo amare solo di luce riflessa. Abbiamo una pigrizia egocentrica. Siamo attivi per gli altri e pigri per noi.

Se non insegniamo agli altri come amarci sarà difficile ricevere. E l’unico modo per insegnarglielo è darci il tempo di fare quello che amiamo per noi, almeno 15 minuti al giorno. Non qualcosa di utile e necessario. Qualcosa di personale: come andare al parco, leggere sdraiati sul divano, prepararci un cibo che amiamo, stare seduti a guardare il mare, il cielo, la vita. Voi mi direte:ah, questo lo faccio già! Sì, io dico farlo senza pensare ad altro, ad altri o essere altrove. Solo in amichevole compagnia di se stessi 15 minuti possono diventare un’eternità.

Ciò che si chiede è la disponibilità a considerare con attenzione i momenti presenti, indipendentemente dai  loro contenuti, con spirito di generosità, amore verso se stessi e apertura a tutte le possibilità. Jon Kabat Zinn

Pratica di mindfulness: Self compassion breathing

© Nicoletta Cinotti 2016 Mindfulness e bioenergetica Foto di ©Carmelo61 PhotoPassion Thanks

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