Tutti noi conosciamo un’ansia fondamentale: quella dell’incertezza che viene dalla natura in continuo cambiamento della vita.

Possiamo fare qualche tentativo per allontanarla, cercare di combatterla in qualche modo ma la condividiamo con chiunque, per quanto stabile e solida sia la sua posizione.

Possiamo conviverci con gli strumenti che abbiamo: la possibilità di scegliere cosa fare evitando situazioni che possono provocare danno a noi stessi e agli altri. Perché qualsiasi danno chiama altro danno. Il rispetto e compassione per chi si trova in difficoltà, perché la vita non è una torta in cui, un guaio che capita ad un’altra persona, rende meno probabile che lo stesso guaio capiti a me.

E, infine possiamo smettere di biasimare: smettere il rimprovero, la correzione, che rende, ciò che accade, ancora più persistente e durevole nella sofferenza. Perché richiamato continuamente all’attenzione della nostra intolleranza.

La sofferenza è il risultato della nostra resistenza al cambiamento. Quando possiamo lasciar andare e non combattere, quando possiamo abbracciare l’incertezza della nostra situazione e rilassarsi nella sua qualità dinamica, ecco questo è quello che chiamiamo illuminazione, o risveglio alla nostra vera natura e alla nostra fondamentale bontà. Pema Chodron

Pratica di mindfulness: Meditazione sul lasciar andare

© Nicoletta Cinotti 2016 Cambiare diventando se stessi

Foto da Lion’s Roar

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