Sto vivendo una condizione di grande incertezza. Un’incertezza che non dipende da me ma dalla vita. Seguo una persona cara ammalata e ogni giorno mi trovo negli alti e nei bassi della sua malattia. Mi rendo conto che questo mi mette di fronte a un’ansia fondamentale: l’ansia per l’incertezza che viene dalla natura in continuo cambiamento della vita.

Posso fare qualche tentativo per allontanarla, cercare di combatterla in qualche modo ma la condivido con chiunque, per quanto stabile e solida sia la sua posizione. La differenza è che in alcuni momenti quest’ansia è sullo sfondo. In altri momenti è in primo piano. Adesso per me è in primo piano: l’ultimo pensiero prima di dormire e il primo in ogni risveglio.

Posso conviverci con gli strumenti che ho: pazienza, fiducia, comprensione e la possibilità di scegliere cosa fare evitando situazioni che possono provocare danno o aumentare il problema. A questo aggiungo il rispetto e compassione per chi si trova in difficoltà, perché la vita non è una torta in cui non ci sono mai bocconi amari.

Ma il regalo più grande di questi giorni è che posso smettere di biasimare: smettere il rimprovero, la correzione, che rende, ciò che accade, ancora più persistente e durevole nella sofferenza. Perché richiamato continuamente all’attenzione dell’intolleranza. Mi sembra che le cose diventino più piccole in proporzione della vita stessa, che diventa grande. Tanto grande da mettere il resto in secondo piano. L’ansia dell’incertezza è l’ansia del cambiamento. So che quello che sta succedendo è un grande cambiamento. Uno di quelli che modifica il panorama degli affetti. Un panorama che vorremmo immutabile e, invece, è tanto sensibile e impermanente. So che altri, come me, condividono questo passaggio e per questo non mi sento mai sola.

La sofferenza è il risultato della nostra resistenza al cambiamento. Quando possiamo lasciar andare e non combattere, quando possiamo abbracciare l’incertezza della nostra situazione e rilassarsi nella sua qualità dinamica, ecco questo è quello che chiamiamo illuminazione, o risveglio alla nostra vera natura e alla nostra fondamentale bontà. Pema Chodron

Pratica di mindfulness: L’incertezza

© Nicoletta Cinotti 2023 Be real not perfect: Crescita e cambiamento

 

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