Poche cose come l’attenzione ci sembrano esprimere amore. Riconosciamo di essere amati perché l’altro è attento a noi.

Essere attenti è un’atto spontaneo e naturale quando amiamo qualcosa. E’ il primo e l’ultimo pensiero. E offre una continuità di sguardo che ci fa sentire avvolti e abbracciati. Non crediamo a chi dice distrattamente di amarci.

Ecco perchè la distrazione nei confronti di noi stessi e dei nostri bisogni ci ferisce tanto. Ecco perché non possiamo prescindere dal dare attenzione a noi. Un’attenzione affettuosa e paziente, lenta all’ira. La nostra distrazione ci dice, implicitamente, “Non ti amo”, “Non vali abbastanza”. La nostra attenzione, altrettanto implicitamente ci dice “Ho cura di te”.

E se l’attenzione è l’ingrediente essenziale dell’amore, l’amore è l’ingrediente essenziale della spiritualità. Così praticando facciamo un semplice ed essenziale atto d’amore, riportando l’attenzione al nostro respiro, al corpo, ci diciamo vali il mio tempo, vali il mio sguardo. Non possiamo lasciare che questa affermazione ci arrivi solo dagli altri. Abbiamo bisogno anche del nostro amore, per nutrire il nostro spirito.

Con la perdita dell’amore la spiritualità di un bambino è danneggiata, così come lo è la sua grazia. Alexander Lowen

Pratica di mindfulness: Cullare il cuore

© Nicoletta Cinotti 2015 Mindfulness e bioenergetica

Foto di ©paola rizzi e ©Lou Morgan

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