Siamo qui proprio all’inizio dell’anno ed è possibile che ci sia un senso di leggerezza e spaziosità. Che nel cuore sia rimasta quell’apertura che proviamo dopo esserci divertiti, dopo aver riso tanto. Lo sappiamo che la fine dell’anno è simbolica ma abbiamo appena festeggiato quello che ci offre la sensazione di lasciar andare: libertà e speranza.

Abbiamo ancora nel corpo le sensazioni legate al fatto che onorare il lasciar andare e aprirsi a qualcosa di nuovo sia bellissimo. La notizia migliore però è che possiamo farlo ogni notte. Ogni sera, quando andiamo a letto, possiamo lasciar andare la giornata che abbiamo appena vissuto, sapendo che quella dopo sarà essenzialmente nuova. Ogni sera possiamo festeggiare la fine del giorno, anziché avere la testa piena di quello che ci sarà il giorno dopo.

Questo è quello che ci regala la fine dell’anno: il lasciar andare. E questo è quello che ci porta l’anno nuovo: la speranza che le cose saranno diverse. Quella fiducia che potrà arrivare qualcosa di nuovo. O che potremo tornare a provare qualcosa di perduto e desiderato. Il piacere di essere vivi sta tutto in questi due movimenti dell’anima, lasciar andare e aprirsi alla novità. Così tutto è diverso anche se facciamo la stessa vita. Se non ci seppelliamo sotto il peso delle giornate passate, se non ci nascondiamo nella previsione delle ripetizioni future, non ci resta che il piacere di essere vivi

Possiamo portare con noi questi due ingredienti – dagli effetti miracolosi – ricordandoci ogni giorno di lasciar andare e ogni giorno di cogliere quello che di nuovo possiamo vivere in ogni momento. E, in questa oscillazione cogliere i nostri imprevedibili attimi di felicità che non arrivano quando tutto è perfetto (non esiste un momento in cui tutto è perfetto) ma quando siamo perfettamente dentro la nostra vita con le sue oscillazioni e discontinuità. Con la sua continuità e novità. Buon anno!

Quando amiamo qualcuno non amiamo né il suo genio né il suo carattere (e tanto meno il suo Io) ma la maniera speciale che egli ha di sfuggire ad entrambi. Il suo svelto andrivieni tra genio e carattere. Giorgio Agamben

Pratica di mindfulness: Lasciar andare (meditazione breve)

© Nicoletta Cinotti  2019 Scrivere la mente

Photo by Eric Huang on Unsplash

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