Hai mai la sensazione di essere in una fase di deficit creativo? Forse penserai che, siccome non sei un’artista, questo non può succederti!

In realtà non abbiamo bisogno di essere artisti per avere un processo creativo. La creatività è una risorsa che abbiamo tutti, fin dalla nascita e che, per una piccola minoranza di persone, diventa anche un lavoro. C’è bisogno di creatività per arrivare alla fine delle nostre giornate, per rispondere alle sfide lavorative. Per trovare risposte a problemi inaspettati. E anche per trovare domande che sono, a volte, ancora più necessarie delle risposte. Mettiamo in azione la nostra creatività in moltissime occasione, solo che, non producendo un’opera, tendiamo a svalutarla. In realtà il benessere e la salute correlano con la creatività. Quando siamo in un flusso creativo non sentiamo ostacoli alla nostra espressione personale. Ecco perché spesso la creatività dà sensazioni di benessere e soddisfazione.

Per dirla con le parole di Alexander Lowen la creatività e il piacere sono collegati e sono la fonte della gioia. Quando siamo creativi la nostra espressione personale e la nostra padronanza sono in sintonia.

Siccome però noi funzioniamo per logica della mancanza è molto probabile che aver letto queste poche righe sulla creatività ti abbia fatto sentire un po’ fuori tema. Tendiamo infatti a sottovalutare la nostra creatività. Perché?Perché la mettiamo in relazione con i risultati degli altri o con un risultato ideale. Oppure tendiamo a pensare che la nostra creatività dovrebbe produrre – sempre – qualcosa di “bello”.

La creatività è, semplicemente, l’esperienza del fluire, con quello che accade, senza ostacolarlo con il pensiero. È funzionare al di fuori della ripetizione automatica. Quando siamo in un blocco creativo siamo semplicemente preda della paura del fallimento che limita le nostre capacità espressive. Così potremmo dire che l’antidoto al deficit creativo è il coraggio di rischiare. Di rischiare di fallire per vedere una diversa prospettiva e sperimentare parti di noi che, forse, stavano dormendo. L’antidoto è non rimpicciolirsi. Insomma il deficit creativo non è un segno della nostra scarsa capacità espressiva. È frutto del filtro del nostro giudice interiore. Niente giudice, niente blocco.

Con i vostri pensieri potete farvi fuori da soli più in fretta si quanto non riesca qualsiasi nemico. Ilene Gregorian

Pratica di mindfulness: Il panorama della mente

© Nicoletta Cinotti 2017 4 settimane di creatività Foto di ©Gianluca Bertoncelli Photography

 

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