Molte relazioni falliscono perché iniziano già con un debito da saldare: quello contratto nelle relazioni passate. Chiediamo ai nostri partner di saldare debiti che non hanno contratto loro ma i nostri genitori o i nostri partner precedenti. E li riteniamo partner adatti solo se accettano questa missione impossibile.

Altre volte invece sono relazioni debitorie perché siamo continuamente coinvolti in un eccesso di generosità: come se non fossimo convinti che l’altro possa stare con noi gratuitamente, senza gratificazioni speciali. Abbiamo così bisogno di sentirci approvati che esageriamo: pensiamo che più saremo approvati e più saremo amati ma il bilancio affettivo non è così matematico. L’amore è una cosa e l’ammirazione un’altra. Non necessariamente la presenza di ammirazione è una garanzia di amore e, soprattutto, se basiamo la relazione sull’ammirazione che possiamo suscitare ci ritroveremo ben presto stanchi ed esauriti perché non è possibile giocare sempre al rialzo.

Capita a molte persone di essere sempre “sopra le righe” nella relazione. Questo non succede perché amiamo tantissimo: succede perché se non ci sentiamo degni d’amore esageriamo con la generosità e la disponibilità e trasformiamo così la relazione in un atto di auto-sacrificio grandioso.
Non è sano e non può funzionare. Siamo noi che abbiamo bisogno di sgombrare il cuore dai fantasmi del passato e dai debiti di svalutazione che abbiamo contratto. Nessun altro può fare questo al posto nostro.

Un partner ha diritto di essere accolto per la novità che porta nella nostra vita: non deve ristrutturare la casa del nostro cuore.
Come possiamo accorgerci se abbiamo dei residui del passato da eliminare? In due modi semplici: il primo è attraverso i nostri pensieri. Se siamo troppo coinvolti da paragoni e ideali è meglio fermarsi e tornare alla realtà del presente. Il secondo è fare un po’ di pulizia in casa.
Abbiamo angoli in cui le cose si ammassano senza che ce ne occupiamo? Iniziamo a ripulire e riordinare la casa: ci verrà voglia di fare lo stesso con i vecchi ricordi che possiamo lasciar andare. E lasciar andare è una parte del processo del perdono che è sempre necessario in una relazione. Nessuna relazione è perfetta, nessuna persona è perfetta: nemmeno noi lo siamo. È meglio sgombrare il cuore da ideali irraggiungibili e da debiti impagabili.

L’amore non è statico ma fa parte di un immenso processo che include li dolore e la gioia, il dolce e l’amaro. 

Pratica informale di Mindfulness:  Riordina un cassetto che è disordinato. Oppure un altro luogo in cui il disordine non sia visibile agli altri ma a solo a te. Scegli cosa tenere e cosa buttare via. Fai lo stesso con le tue paure: sono tutte necessarie? Non c’è qualche paura che potresti abbandonare perchè il pericolo è passato?

© Nicoletta Cinotti 2018 Amore e passione tra mindfulness e bioenergetica

Foto di ©rene-bohmer-370493-unsplash

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