Quando qualcosa del nostro passato riaffiora e ci disturba, la prima cosa che ci viene in mente è elaborarlo per fare in modo che non riemerga più. L’idea è che esista un punto in cui il passato è passato e la memoria sia sgombra.

e le nuove risposteIn realtà quello che ogni giorno accade è che il passato riaffiora, disturba, fa capolino, oppure irrompe pienamente nella scena della nostra vita.

Non abbiamo bisogno di una terapia per elaborare il passato: abbiamo bisogno di una pratica che ci permetta di dare risposte diverse al suo riaffiorare. Abbiamo bisogno di investire le nostre risorse e le nostre energie nella costruzione di un presente, prima ancora che nella elaborazione del passato.

Forse non ci libereremo mai delle nostre vecchie storie ma nessuno può impedirci di dare nuove risposte.

A volte si tocca il punto fermo e impensabile
dove nulla da nulla è più diviso, né morte da vita, né innocenza da colpa, e dove anche il dolore è gioia piena.

Sono cose, queste, che si dicono per noi soltanto.
Altri ne riderebbero.
Ma dire si devono. Le annoto
per te che le sai bene e per testimonianza dell’amore eterno.Mario Luzi

Pratica del giorno: La consapevolezza del respiro

© Nicoletta Cinotti 2014 Meditazione e poesia

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!