È facile ripromettersi di prendere appunti, ma scrivere è un’arte difficilissima. Bisogna scegliere continuamente […] Scrivere non è per niente un’arte facile. Pensare ciò che si vuole scrivere sembra facile; ma il pensiero evapora, sfugge qua e là. Virginia Woolf

Qualcuno dice che in Italia ci sono più scrittori che lettori. Non lo credo davvero perché è quasi impossibile scrivere senza aver prima messo da parte un nutrimento, il cibo che alimenta la scrittura, che è la lettura. È vero però che sono capacità che stanno in due diversi domini della mente e chi è un grande lettore può avere il terrore di scrivere anche solo due righe e viceversa ci sono grafomani che sostengono in maniera impari la loro scrittura con la lettura. La cosa interessante però è quando mettiamo insieme lettura e scrittura. Perché la lettura ci permette di abitare altri mondi, altre storie. Una narrazione ci porta nella vita dell’altro e, per un attimo, ci permette di esserne testimoni o addirittura ci permette di essere gli stessi protagonisti. Abitiamo quel mondo e, a volte, quel mondo ci appartiene più intimamente e più direttamente di quello che credevamo.

Questo è vero non solo per la lettura dei libri. È vero anche per quella forma di “lettura della mente” che è la pratica di mindfulness. Seduti sul nostro cuscino, imprevedibilmente, veniamo premiati del nostro impegno dalla consapevolezza, dalla luce delle intuizioni, dal calore delle parole dei Brahmavihara, le pratiche di gentilezza amorevole, equanimità, gioia compartecipe e compassione. Per quei lampi, che svaniscono rapidamente perché sono della stessa natura dei sogni, potremmo aver voglia di tenere un Diario, brevi note scritte per fermare qualcosa che, proprio come i sogni, può svanire velocemente e, altrettanto velocemente lasciare un gusto indefinito anche se piacevole. fermare quelle poche parole, quelle intuizioni, diventa ancora più significativo quando abbiamo proprio, attraverso la pratica, cercato parole apposta per noi, le parole delle pratiche di conforto. Così il Diario di pratica può diventare i sassi che ci permettono di attraversare il fiume, di arrivare sulla sponda della consapevolezza, senza cadere in acqua!

È per questo che mettendo insieme meditazione e scrittura ti invito alla pratica gratuita che si terrà online su Zoom Sabato 6 Novembre dalle 10 alle 12. Un invito rivolto a chi già pratica mindfulness.

Stando con la propria crudeltà, con l’indifferenza, sentendola, contemplandola e rinunciando ad agirla. Non negare i cosiddetti sentimenti negativi, ma anzi percepire il peso, il sapore, il restringimento dello spazio della coscienza che portano con sé è il primo passo verso la compassione; farsi spazzini del cuore, anziché arredatori di luoghi non visitati, non puliti a fondo, con lo sporco nascosto sotto un impeccabile tappeto. Chandra Livia Candiani

Ci vediamo qui, armati di cuscino per meditare, quaderno e penna! https://us06web.zoom.us/j/86574691539?pwd=bVczbTNLWlhTU2tBbFBnRzBmWklEZz09.  Primo incontro 24 Settembre 2022

© Nicoletta Cinotti 2022

 

 

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