Spesso giudichiamo le nostre emozioni rispetto ad una immagine ideale di noi: ci vorremmo senza pieghe, ben stirati e mai mossi da emozioni che spettinano come la rabbia o la tristezza. Sempre un po’ zen, gentili e sorridenti. Questa visione ideale di noi non tiene conto dell’aspetto energetico delle emozioni: abbiamo bisogno della diversa energia che ogni emozione porta con sé. Che non vuol dire che siamo autorizzati ad esprimere tutte le nostre emozioni: a dargli corpo con azioni. Vuol dire che il nostro processo interiore ha bisogno della carica energetica che le compone perchè questa carica energetica permette che il processo riflessivo vada avanti.

Faccio un esempio che riguarda due emozioni che sono – molto spesso – due facce della stessa medaglia. Parlo della rabbia e della tristezza che, frequentemente, si alternano e si mischiano quando avviene un evento doloroso. La rabbia ci dà carica e quella carica è energia pura che ci fa reagire, non ci fa rimanere fermi. Senza quella spinta il dolore potrebbe paralizzarci e invece quella rabbia ci fa muovere. Nello stesso tempo, se provassimo solo rabbia potremmo diventare troppo impulsivi. Il sentimento della tristezza mitiga, addolcisce, la spinta della rabbia e porta in profondità. Ci fa navigare verso la comprensione di quello che è accaduto e verso il significato di quella esperienza.

Quando un paziente che ha problemi di rabbia comincia a sperimentare la tristezza so che sta guarendo e che la tristezza renderà gli spigoli della sua impulsività meno acuti.  Lo stesso vale per la tristezza: quando diventa il sentimento dominante porta stagnazione e una profondità che ci seppellisce. Quando si alterna con punte di rabbia so che stiamo uscendo dalla palude.

Se leggiamo le dinamiche energetiche delle nostre emozioni comprendiamo, in un attimo, che Lowen aveva ragione: alla fine facciamo quello che possiamo fare in termini energetici. Se non abbiamo energia per cambiare nessuna ragione ci potrà spostare da dove siamo.

Se si vuole comprendere la personalità ed il carattere di una persona è importante avere chiaro quanta energia abbia e come la utilizzi. Ogni struttura caratteriale porta con sé una riduzione del livello personale di energia o una restrizione del suo flusso naturale nel corpo. Cos’è l’analisi bioenergetica: la risposta nell’ultimo scritto di Lowen

Pratica del giorno: La classe del mattino

© Nicoletta Cinotti 2018 Il protocollo MBCT. Serata di presentazione Genova 4 Ottobre 2018

 

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!