A volte arrivano coppie che si amano e litigano contemporaneamente. Nelle coppie non è insolito. A volte penso che la famiglia sia uno dei luoghi più “pericolosi” del mondo perché solo in famiglia possiamo spingerci così a fondo nella gioia ma anche nel dolore. Credo infatti di aver imparato molte cose osservando le dinamiche della mia grande, rumorosa, variegata famiglia. Essere in tanti è un vantaggio: puoi stare tranquilla in un angolo ad osservare quello che succede senza che nessuno si occupi di te. Così io, di professione, da bambina, facevo l’osservatrice. Molti bambini hanno questa professione. Soprattutto i bambini dei quali non ci si occupa moltissimo: hanno tutto il tempo per vedere cosa succede mentre gli adulti sono occupati tra di loro.

È così che ho capito qualcosa su come nascono le incomprensioni nelle coppie. Nascono perché per uno il linguaggio dell’amore si declina in un modo. Per l’altro in un altro modo e tutti e due vogliono fare in modo che esista un solo linguaggio: il loro. Mia madre era sensibilissima all’approvazione e disapprovazione. Bastava – anzi basta ancora oggi – rivolgerle una parola di approvazione perché brilli di felicità. Si calma immediatamente se le dici che ha fatto qualcosa di bello, gentile, raffinato, preciso. Mio padre è assolutamente scevro da approvazione e disapprovazione. Per lui quello che conta è l’attenzione. Avere momenti in cui l’attenzione è tutta per lui lo rende felice. Così in loro, come in molte coppie, il conflitto nasce così: uno vuole essere approvato e – silenziosamente – si fa in quattro per ricevere approvazione senza che venga esplicitamente chiesta. L’altro pensa che tutte quelle cose siano scontate e che la cosa importante è avere qualche momento speciale, tutto per loro. Ma chi non si sente approvato punisce con la disattenzione e la distanza. E scoppia una sottile – o rumorosa – incomprensione.

Credo che come prima cosa in una relazione dovremmo chiederci “Cos’è che mi fa sentire amato?” e la seconda domanda dovrebbe essere “Cos’è che fa sentire amato il mio partner?”. Se le due risposte non coincidono, tranquilli: non c’è nessuno che ha dato la risposta sbagliata. Essere diversi è molto più interessante che essere uguali.

La conversazione di qualità richiede non solo un ascolto attento e partecipe, ma anche la disponibilità a rivelare sé stessi. Gary Chapman

Pratica di mindfulness: La pratica di gentilezza amorevole (Meditazione live)

© Nicoletta Cinotti 2019 Scrivere la mente nel territorio dell’amore

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