La nostra idea delle emozioni è spesso monolitica, come se in presenza di un’emozione non ce ne fossero altre. In realtà le emozioni procedono sempre in compagnia. A volte sono sciami misti, a volte l’una segue l’altra. Altre volte ancora arrivano in coppia e non sempre sono coppie benevole.

Empatia e senso di colpa procedono insieme. È vero, l’empatia non è un’emozione ma è la capacità di riconoscere l’emozione dell’altro tanto profondamente da sentirla come se fosse propria e, in ogni caso in modo tale da mettere in secondo piano quello che proviamo noi a favore di quello che prova l’latro.

Se pratichiamo spesso questo esercizio e, soprattutto, se non siamo consapevoli di come funziona l’empatia, possiamo facilmente trovarci sconsolati all’idea di non dare la precedenza ai bisogni dell’altro rispetto ai nostri e pieni di sensi di colpa. Perché, in questi casi (e in molti altri ancora) il senso di colpa funziona come un impedimento alla differenziazione tra noi e l’altro. Nel momento in cui dovremmo mettere le cose nella giusta prospettiva – ossia passare dall’attenzione all’altro all’attenzione ai bisogni nostri e altrui – il senso di colpa ci fa un brutto, bruttissimo scherzo: impedisce la nostra libertà di scelta e ci tiene ancorati ai bisogni dell’altro.

Perché succede? A volte succede perchè siamo abituati a funzionare di riflesso. Noi facciamo qualcosa per gli altri nella speranza che poi gli altri riconoscano i nostri bisogni e facciano qualcosa per noi. Se siamo fortunati funziona ma non la darei mai come strada consigliata. È una di quelle strade in cui non passa mai l’autobus che stai aspettando ma passano sempre tutti gli altri numeri!

Altre volte funzioniamo così perché sentire i nostri bisogni ci mette in difficoltà mentre sentire che possiamo fare qualcosa per gli altri ci fa sentire bene, forti e generosi. Io preferisco la generosità di un cuore libero dai sensi di colpa alla generosità nata dai sensi di colpa ma, si sa, i gusti non si discutono!

Quando proviamo in modo disfunzionale una delle self-conscious emotions – invidia, gelosia, vergogna, umiliazione, senso di colpa – ci sentiamo isolati e cattivi. da Mindfulness ed emozioni

Pratica di mindfulness: Be water

© Nicoletta Cinotti 2022 Reparenting ourselves. Ritiro di bioenergetica e mindfulness

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!