L’invidia è un sentimento che a nessuno piace ammettere. Se lo facciamo specifichiamo sempre che è “un’invidia buona” come se ne esistesse una cattiva. Come tutte le emozioni l’invidia non è buona o cattiva. Le azioni che può produrre possono essere buone o cattive ma ogni emozione ha diritto di cittadinanza. La scelta non è su che emozione provare ma su quale azione fare.

Le emozioni ci portano delle informazioni rispetto a ciò che stiamo vivendo. Informazioni che possiamo ascoltare o nascondere perché non ci piace l’immagine di noi che rimandano. Quando proviamo invidia siamo in un processo di dispersione dell’energia. Spostiamo sull’esterno attenzione anziché usarla per crescere.  Rimaniamo fermi a guardare quello che accade, immaginando l’unica cosa che non sarà mai possibile: essere un altro, avere un’altra vita.

Possiamo passare molto tempo in questa stasi che allerta la nostra possibilità di crescere tanto quanto lo fa la vergogna. Spesso si accompagnano. Proviamo invidia e ci vergogniamo di come siamo e l’insieme delle due cose contribuisce a farci rimanere fermi, mentre gli altri vanno avanti.

L’invidia giustifica la nostra non-azione. In genere con la frase “non me la sento”. Improvvisamente usiamo il sentire – che spesso teniamo in un cassetto – per giustificare il nostro rifiuto a iniziare una nuova avventura, a uscire dal guscio.

Non possiamo curare l’invidia se non con il rischio, con l’uscire dalla nostra zona di comfort. Mettere a repentaglio le nostre sicurezze, provare a realizzare quello che desideriamo ci fa comprendere quanto la vittoria può essere faticosa. Allora possiamo iniziare a provare compassione, anziché invidia, per quelli che sono davanti a noi. E quella fatica l’hanno già fatta.

Se ci sono intere parti di voi da cui continuate a scappare, che vi sentiti giustificati ad evitare, finirete per fuggire da qualsiasi cosa vi metta in contatto con la sensazione di insicurezza.(…) Spesso, quando cominciate una relazione, l’inizio è meraviglioso ma quando la relazione diventa più intima e comincia a far emergere la vostra nevrosi, volete scappare via. E io sono qui a dirvi che il sentiero verso la pace inizia proprio lì, quando volete andarvene. Pema Chodron

Pratica di mindfulness: Centering meditation

© Nicoletta Cinotti 2015l'invidia e il processo

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!