Richard Davidson, il neuro-scienziato che ha collaborato con Jon Kabat Zinn per la ricerca sul protocollo MBSR ipotizza che ci siano diversi stili di risposta emotiva e suggerisce dei profili. In questa lettura ti presento il primo dei 6 diversi stili di risposta emotiva, “lo stile resiliente“.

Lo stile resiliente

Se avete una discussione con un amico, questo getta un velo di malumore sul resto della vostra giornata? Se, arrivando in aeroporto, scoprite che il vostro volo è stato cancellato, coprite di insulti l’addetto all’imbarco, rispondete male a vostra moglie, avete la sensazione che queste cose capitino solo a voi e ci mettete ore per calmarvi? Se il distributore automatico vi ruba i soldi senza consegnarvi il sacchetto di patatine, vi sfogate prendendo a pugni e urlando quella stupida macchina, e magari le assestate un calcio ogni volta che le passate davanti? Se una persona che vi è cara muore, siete tristi oppure provate una disperazione così intensa e profonda che vi impedisce per mesi o anni di condurre una vita normale?

Se vi riconoscete in uno di questi comportamenti, vi trovate verso l’estremo inferiore nella dimensione Resilienza, ovvero siete Lenti a riprendervi. Questa zona del continuum dimensionale è caratterizzata dalla difficoltà a liberarsi della rabbia, della tristezza o di altre emozioni negative dopo una perdita, un litigio, un contrattempo o un altro evento che vi ha turbato. Al contrario, riuscite a non dare troppo peso ai contrattempi? Se litigate con vostra moglie prima di andare al lavoro, riuscite a mettervi l’episodio alle spalle, sicuri che la cosa si risolverà? Queste persone sono Rapide a riprendersi, ovvero resilienti. Entrambi gli estremi della dimensione Resilienza possono giocarvi brutti scherzi. A una persona estremamente resiliente può mancare la motivazione per affrontare e superare le sfide, accettando ogni ostacolo con una metaforica alzata di spalle e un atteggiamento del tipo «non ci pensare e stai sereno». Al contrario, essere Lenti a riprendervi può impedirvi di rimettervi in marcia dopo una battuta d’arresto, e continuerete ad arrabbiarvi e a essere ossessionati per qualcosa che ormai è un capitolo chiuso.

Il tempo di recupero

Tutti questi esempi presentano un certo «tempo di recupero nominale», ovvero il tempo medio che occorre per riprendervi. Ritornare al proprio stato emozionale di base dopo la morte di una persona cara richiede ovviamente più tempo che riconquistare il proprio equilibrio emotivo dopo essersi visti negare un pacchetto di patatine da un distributore automatico. Ma indipendentemente da quanto sia grande o piccolo l’episodio specifico, gli individui si riprendono con velocità notevolmente diverse.

Per avere un’idea di quale sia la vostra Resilienza, la cosa migliore che potete fare, è di porvi le domande che trovate qui sotto. Rispondete «Vero» oppure «Falso». Non riflettete troppo a lungo su un quesito e ignorate sfumature o eccezioni. I risultati più attendibili si ottengono rispondendo il più rapidamente possibile. Se non volete pasticciare il libro scrivendoci sopra le risposte (o se lo state leggendo in formato elettronico o lo state ascoltando come audiolibro), prendete un pezzo di carta, scrivete «Resilienza» in alto e i numeri da 1 a 10 in colonna su un lato. Scrivete «Vero» oppure «Falso» per ciascuna domanda accanto al numero corrispondente. Vi dirò come calcolare il punteggio alla fine del questionario.

Test

  • Se ho un diverbio di poco conto con un amico o con il partner, qualcosa di simile a: «No, tocca a te lavare i piatti» che non a «Mi hai tradito?!», in genere rimango di cattivo umore per ore o più a lungo.
  • Se un automobilista usa la corsia d’emergenza per superare la fila di auto in attesa di immettersi su una strada trafficata, è probabile che ignori facilmente l’episodio e non mi arrabbi.
  • Quando sono stato colpito da un grande dolore, ad esempio per la morte di una persona cara, questo ha interferito con la mia capacità di svolgere le mie normali attività per mesi.
  • Se sul lavoro commetto un errore e vengo rimproverato, non ne faccio una tragedia e la prendo come un’esperienza istruttiva.
  • Se provo un nuovo ristorante e scopro che il cibo è pessimo e il servizio pretenzioso, la mia serata è completamente rovinata.
  • Se sono bloccato nel traffico a causa di un incidente, quando supero l’imbottigliamento di solito schiaccio l’acceleratore a tavoletta per sfogare la frustrazione, ma dentro di me fremo ancora di rabbia.
  • Se l’impianto di riscaldamento di casa si rompe, il mio umore non ne risente troppo perché so che posso chiamare l’idraulico e farlo aggiustare.
  • Se conosco un uomo o una donna meraviglioso/ a e gli/ le chiedo se gli/ le andrebbe di rivederci, un suo no in genere mi mette di cattivo umore per ore o persino per giorni.
  • Se sono in lizza per ricevere un importante riconoscimento professionale o per una promozione che poi vengono assegnati a qualcuno che considero meno qualificato di me, di solito supero la delusione rapidamente.
  • A una festa, se sto conversando con una persona interessante che non conosco e quando lui/ lei mi chiede di me non riesco a spiccicare nemmeno una parola, tendo a ripetere tra me e me quella conversazione –inserendovi quello che avrei dovuto dire –per ore o giorni dopo che è avvenuta

Per valutare il vostro grado di Resilienza, attribuitevi un punto ogni volta che avete risposto «Vero» e zero punti ogni volta che avete risposto «Falso» ai quesiti 1, 3, 5, 6, 8 e 10; un punto ogni volta che avete risposto «Falso» e zero punti ogni volta che avete risposto «Vero» ai quesiti 2, 4, 7 e 9. Se avete totalizzato un punteggio superiore a sette, siete Lenti a riprendervi. Se avete ottenuto un punteggio inferiore a tre, significa che siete Rapidi a riprendervi e che, di conseguenza, siete molto resilienti. Richard Davidson

©www.nicolettacinotti.net per la Rubrica “Addomesticare pensieri selvatici”

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

leggi come usiamo i tuoi dati (informativa sulla privacy)

 

Vuoi ricevere

Iscrizione Completata con Successo!