emozioni-bolleL’ospitalità è, prima di tutto essere in contatto. E apertura nei confronti del nostro ospite.

Per questo è così importante essere ospitali nei confronti di se stessi. Indipendentemente dalla qualità – positiva, negativa o neutra – di ciò che proviamo.

Perché se perdiamo il contatto con noi stessi siamo come barche alla deriva. Ecco perché parliamo di ancorarsi al corpo e al respiro.

Pratica del giorno: Oggi, ogni volta che sperimentiamo rifiuto nei nostri confronti, portiamo attenzione al corpo. La radice di questa perdita di ospitalità è lì.

La persona che non è in contatto con il corpo non sa di essere chiusa. Parlerà d’amore ma quei gesti non saranno convincenti. Cercherà di aiutare gli altri senza rendersi conto che sta proiettando il proprio bisogno su di loro. Essendo tagliata fuori da sè (avendo perso l’ospitalità nei confronti di se stessa), non è toccata dalla sensibilità degli altri nei suoi confronti e ciò la lascia con la sensazione che gli altri non facciano abbastanza. Alexander Lowen

© Nicoletta Cinotti 2014                   Rammendare strappi
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