Molto spesso, quando proviamo un’emozione difficile, finiamo per cercare di tamponare la falla – ossia cerchiamo di tornare calmi prima possibile – e non esploriamo le tante informazioni che le nostre emozioni possono regalarci.

Le emozioni sono infatti strumenti di conoscenza importanti su di noi e sulla nostra personalità. Qualsiasi persona ha due tipi di bisogni essenziali: il bisogno di esplorazione e il bisogno di comprensione. Abbiamo bisogno di esplorare per imparare cose nuove, per uscire dalla routine, per crescere e abbiamo bisogno di comprendere quello che accade, dentro e fuori di noi. Se dovessimo descriverlo visivamente potremmo immaginare questo come una alternanza tra allontanamento e ritorno a casa.Quando esploriamo ci allontaniamo dalle certezze consuete, quando comprendiamo cerchiamo di riportare a casa il frutto di quella esplorazione.

Per alcune persone la necessità di esplorare, di allontanarsi da casa è la fonte delle emozioni difficili. Per altre, invece, è difficile comprendere e dare nome a quello che accade. Sono persone che possono essere turbate dall’imprevedibilità degli altri, persone che possono soffrire per il fatto di non riuscire a dare nome a quello che provano. La diversa origine di queste emozioni – emozioni legate all’esplorazione ed emozioni legate alla comprensione – fa sì che siano necessarie risposte diverse.

Ti spaventi quando esplori il mondo o quando non comprendi cosa accade? Ti sai consolare con facilità o cerchi di evitare situazioni nuove? Sei come Ulisse, che per tornare a casa esplora per dieci anni il mediterraneo, oppure staresti sempre a casa, senza correre il rischio di uscire? Comprendere questa tendenza di base ti permette di accogliere con saggezza il momento in cui sorge l’agitazione e di darti tempi diversi per sciogliere l’ansia. Se l’ansia è legata all’esplorazione disegna anche i limiti oltre i quali non riesci ad andare: hai bisogno di sentire quando fermarti perchè andare oltre diventerebbe troppo sfidante. Se l’ansia è legata alla comprensione non è fermarti quello di cui hai bisogno: hai bisogno di andare in profondità e di sapere che potrai sempre ri-emergere e trovare il sole.

In fondo ogni emozione sorge in un punto del nostro viaggio: a volte sorge quando ci allontaniamo da casa. A volte quando facciamo ritorno a casa. Alcuni sono grandi esploratori del mondo, altri grandi esploratori dell’anima. Ogni emozione è un viaggio che ha in sé la possibilità e la promessa di cambiarci: accogli questo invito

L’unica regola del viaggio è non tornare come sei partito: torna diverso. Anne Carson

Pratica di mindfulness: La meditazione del lago

© Nicoletta Cinotti 2018 Il protocollo MBCT.  Serata di presentazione gratuita Genova giovedì 4 Ottobre alle 20

Photo by Simon Rae on Unsplash

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