“Laugh loudly. Laugh often and most importantly, laugh at yourself.”

“Ridi forte, ridi spesso e, più importante, ridi a te stesso”

(Chelsea Handler)

Si viaggiare…

Lentamente e quasi quasi con amore, non solo una meravigliosa canzone di Battisti, ma il motto mio e di mio marito in questo mese di viaggi, strade, mari e incontri in campeggio e a bordo di un furgone con i piccoli esseri umani che hanno magicamente rivoltato ogni piega della nostra vita.
L’ora e mezza di yoga che accompagnava ogni mio risveglio è diventata una piccola pratica di respiro e radicamento prima che il giorno mi trovi immersa in tutte le attività di cura, relazione, preparazione, spostamenti, organizzazione, movimento, gioco, decisioni, acroyoga, allenamento, nanne, routine e corse a vedere i treni che passano (per fortuna non troppo spesso) vicino al campeggio che ci vede espandere sempre di più.
E, sembrerà banale, ma quei 2, 5, a volte addirittura 10 minuti al giorno in cui mi posso concentrare solo sul mio respiro e la natura intorno sono ciò che mi salva la giornata e forse addirittura la vita! Sono così attaccata a quei 5 minuti che la loro mancanza mi genera un affanno sommerso come se non avessi avuto il tempo di sintonizzarmi con la giornata che mi aspetta e la sensazione è di essere partita già col treno in corsa, in ritardo. Salva la vita a me, ma anche ai tre uomini con cui condivido lo stretto spazio di un furgone e le ampie pieghe del giorno. A volte il mio piccolo yoga quotidiano termina qui, a volte ha lo spazio ancora più stretto del tempo di lavarmi faccia e denti da sola (condivido il bagno ovviamente come ogni madre almeno con uno dei miei due figli, molto spesso entrambi) a volte raggiunge l’ora e arriva a comprendere la colazione, magari due righe al pc, una lista della spesa ragionata, eccezionalmente una corsa o una nuotata. Quando i 5 minuti raggiungono l’ora mi sento una regina, il corpo ringrazia, la mente si calma, il cuore si allarga e una sensazione di gratitudine e vitalità mi invade. Questo è lo yoga cinque stelle, meglio di qualsiasi giornata alle terme, perché i suoi effetti sono a lungo termine e anche mio marito ringrazia!
A fronte di questo mese e mezzo di viaggio con nanetti e marito, non solo di vacanza ma anche di lavoro e tanti incontri, mi viene da sorridere quando affiora il pensiero che anche la genitorialità passa dal respiro, che lo Yoga è sempre di più, come la meditazione, un modo di stare nelle cose della vita, nelle relazioni che il giorno ci porta, in contatto con l’universo, non sempre calmo, dentro di noi.
E voi… qual’è il vostro yoga in viaggio? come mantenete connessi mente e corpo, parola e azione nel vostro essere genitori, amici, partner?

Vi aspetto a settembre con qualche nuova idea da esplorare sul tappetino presso lo Studio di Bioenergetica e Mindfulness a Genova, Via Frugoni 15/2:

  • 29 Sett- 14 Dic,Yin Yoga Journey: 4 sabato mattina interamente dedicati alla pratica Yin
  • Dal 1 Ottobre, Corso di Vinyasa e Yin Yoga ogni martedì dalle 20 alle 21.30

per info e iscrizioni: valeria@acroyoga.it

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