Cos’è che fa congelare un’emozione? Ho capito che la parola fine e il ritmo giocano un ruolo importante.

Quando qualcosa finisce facciamo un fermo immagine di quel momento. Sia noi che l’altro cambiamo ma il fatto di non vedersi più ci lascia con la memoria ancorati al momento del saluto. Magari nel frattempo entrambi siamo diventati persone diverse, diversissime, ma il fatto che ci siamo salutati ha lasciato ferma la nostra emozione a quel momento. Anzi, a dire la verità, qualcosa è successo anche a quella emozione: se era una emozione positiva è diventata ancora più positiva.

Se era un’emozione negativa può essere diventata ancora peggiore. Perché le emozioni si nutrono di contatto e l’assenza di contatto può farle deteriorare.

Il contatto le mantiene fluide, pronte alla trasformazione. La mancanza di contatto le rinsecchisce o le irrigidisce. Un contatto che abbia un certo ritmo. Anche noi possiamo però dare contatto alle nostre emozioni, ricordandoci di guardare regolarmente nell’armadio del cuore, senza evitare quello che può farci ricordare. Perché il cuore ha una memoria da elefante ed è meglio dare un’occhiata al suo album dei ricordi con regolarità.

La verità è che i tuoi sorrisi tristi a me piacciono, perché a te stanno bene, perché li sai trattare, li sai adoperare e mettere in fila senza che rompano le righe. Italo Calvino

Pratica di Mindfulness: Ciò che inizia e finisce

© Nicoletta Cinotti 2022 Il protocollo MBCT online

 

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